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Interventi · 22 Marzo 1980

Due tossicodipendenti espulsi da una comunità terapeutica di Roma.

Da: Lotta Continua — 22 Marzo 1980 · IT

Due tossicodipendenti espulsi da una comunità terapeutica di Roma. Poi interviene anche la polizia

Roma – Gravi abusi di potere da parte di un dottore della Comunità terapeutica dì Villa Maraini. Durante un’assemblea del Comitato di agitazione di Villa Maraini (composto oltre che da tossicodipendenti, da numerose forze sociali e politiche del quartiere di Monteverde ed in collegamento con la Cooperativa Bravetta ’80) il dr. Barra, medico che dirige la Comunità, ha fatto intervenire la polizia per cacciare i cittadini del quartiere che erano presenti per esprimere la loro solidarietà alla lotta contro gli ostacoli frapposti alla crescita della cooperativa di lavoro ed alla comunità che lotta per una democrazia interna e per l’uso dei locali anche per il pernottamento.

Successivamente lo stesso Barra ha deciso sotto la sua “responsabilità” di espellere due tossicodipendenti animatori del Comitato e membri della Comunità da lungo tempo, oltre che soci fondatori della Cooperativa. Questa è l’ottica generale di chi tende a fare rimanere “assistite” anche le persone che lottano per vivere autonomamente, proprio perché rimanendo assistite, si crea per dottori come Barra la possibilità di essere assistenti.

L’espulsione di Giuliano e di Emilia dalla Comunità Terapeutica Villa Maraini è un’ azione repressiva, distruttiva, non certo terapeutica. I due sono stati accusati di atteggiamento violento e distruttivo: ma in quale situazione terapeutica si risponde mandando via il paziente quando questi esprime critiche verso la controparte detentrice di potere?

Le caratteristiche di atteggiamento violento e distruttore sono invece presenti nella cacciata degli esterni ad opera della polizia, nella cacciata di Giuliano ed Emilia. L’incapacità degli operatori di Villa Maraini si esprime in scelte di questo genere. Ma chi sono gli operatori di Villa Maraini? Giovani psicologi e medici quasi tutti privi di esperienze personali psicoterapeutiche. Coesistono quindi in Villa Maraini due gruppi:

1 Gli operatori;

2 I tossicodipendenti.

Due gruppi molto, troppo definiti. O sei da una parte o dall’altra, e così non viene favorita l’integrazione con la gente comune. Non a caso nel passato il momento rivendicativo maggiore di alcuni tossicodipendenti era quello di diventare operatori: era l’unica possibilità all’orizzonte che la Comunità stimolava.

A gennaio è iniziata a Villa Maraini la lotta perché la struttura diventasse sempre pi uno spazio per tossicomani, sempre meno per gli assistenti. Giuliano ed Emilia erano tra i promotori di questa lotta. Si chiedeva il pernottamento, il lavoro. Ma il giorno dell’occupazione i tossicomani si sono scoperti soli, gli operatori se ne erano tutti andati “lavandosi le mani”. E’ intervenuta la polizia, lo sgombero è avvenuto pacificamente.

Ma tutto questo aveva reso i tossicodipendenti coscienti dell’isolamento emotivo in cui il loro gruppo versava e si sono quindi rivolti all’esterno, per trovare delle persone “alla pari” che li aiutassero concretamente nelle loro rivendicazioni. E’ nato così il Comitato di Agitazione Villa Maraini. Si è costituita una Cooperativa di lavoro. Ed oggi avviene questa espulsione di due del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa con argomentazione pretestuose.

Perché questo impedimento alla Cooperativa? Forse al dr. Barra dispiace avere all’interno dì Villa Maraini una Cooperativa di lavoro nella quale ci sono anche disoccupati. Forse essendoci il lavoro e i disoccupati gli assistenti temono di avere il proprio ruolo ed il proprio spazio intaccato. Ma in realtà ci sarebbe solo una utilizzazione pi funzionale di questo spazio.

L’ambulatorio-consultorio, la comunità o la cooperativa possono e debbono coesistere. A seguito degli ultimi avvenimenti repressivi il Comitato di agitazione di V. M. indice una assemblea pubblica nei locali dell’associazione culturale di Monteverde, via di Monteverde 57-A, martedì 25 marzo, alle ore 20,30. Assemblea per ottenere:

1. la revoca dell’espulsione di Giuliano ed Emilia; 
2. l’immediato passaggio della struttura dalla Croce Rossa al Comune; 
3. sostegno degli organi competenti alla Cooperativa di Lavoro “V. M”. Parteciperà all’assemblea, Mazzotti, assessore alla Sanità del comune di Roma.

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