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Interventi · 15 Aprile 1981

Stupefacenti: metodo disintossicazione

Da: ANSA — 15 Aprile 1981 · IT

Da: “ANSA” – Roma, 15 aprile 1981

Delle otto persone fra i 20 e i 35 anni, che l’ otto-nove aprile scorsi a Roma si sono sottoposti alla ” terapia tamburrino” per il trattamento della astinenza da oppiacei, ” due che erano sotto eroina sono state perse di vista; tre (una sotto eroina e due sotto metadone) stanno bene nel senso che da allora non hanno avuto più bisogno di droga; tre hanno ripreso metadone a dosi inferiori” . ” intendiamo chiedere alla dottoressa Tamburino di ripetere entro una settimana – dieci giorni la prova sia sui soggetti trattati sia su nuovi volontari”.

Lo ha dichiarato all’ ansa il dott. Massimo Barra, responsabile di ”Villa Maraini” , il centro antidroga della croce rossa italiana, dove si è svolta la prova.” Ad ogni modo, ha precisato Barra, risolvere il problema della dipendenza fisica del tossicodipendente è importante, ma non è il nocciolo della tossicomania, questa ‘voglia’ della droga che non si sa se è un elemento fisico o psichico o tutti e due. E’ inutile disintossicare chi non riesce a sopravvivere disintossicato” .

L’ esperimento proposto dalla dottoressa romana Eugenia Tamburrino consiste in dodici micro-iniezioni che in pochi minuti vengono praticate in punti determinati del naso e dei lobi auricolari. Le sostanze usate, ha detto Massimo Barra, ”sono procaina, che è un anestetico locale, iodio e vitamina b 1, tutte in dosi molto basse”.

Secondo barra l’ aspetto decisivo ”non è nelle sostanze usate, del tutto innocue, ma nei punti in cui vengono iniettate, ben noti in agopuntura cinese. I punti stimolati provocano un’ azione chimica che libera le endorfine, specie di morfine naturali, che erano state bloccate dalla droga”. Eugenia Tamburrino sostiene infatti che questo è sufficiente a riportare le cellule allo stato fisiologico normale.

Sulle persone sottoposte alla prova, Massimo Barra ha osservato che le due di cui si sono perse le tracce non facevano parte della comunità di Villa Maraini, e che la riassunzione di metadone da parte di tre non deve essere considerato un fatto negativo. La prova è stata fatta in un solo ciclo di iniezioni: con un secondo ciclo le dosi di metadone potrebbero ridursi ancora fino a scomparire” . Barra ritiene inoltre che non ci sia contraddizione fra la terapia proposta dalla Tamburrino e quella a base di metadone.

A quanto riferisce il dott. Barra secondo le persone trattate ”il metodo funziona, toglie o riduce il dolore fisico dell’ astinenza, le fa dormire. Il senso della disintossicazione è quello che alcuni hanno provato dopo altri metodi, ma protratti per una ventina di giorni, con grosse dosi di psicofarmaci o con metadone a scalare” .

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