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Interventi · Febbraio 1988

Dossier AIDS

Da: il delfino — Febbraio 1988 · IT

Inchiesta tra gli operatori

RISPETTO E OBIETTIVITA’

IL RISCHIO MAGGIORE

Perché in Italia una così alta percentuale di tossicodipendenti è sieropositiva e perché i tossicodipendenti rappresentano la quota più alta di malati di Aids? In mancanza di certezze cliniche ed epidemiologiche, le tesi sono numerose.

Secondo Massimo Barra, medico, fondatore e responsabile di Villa Maraini e del “Telefono in aiuto” di Roma, il primato italiano è un indice, forse più attendibile del numero di decessi per overdose e di persone arrestale per spaccio, del fatto che da noi l’uso delle droghe per endovena è diffusissimo.

“Inoltre il tossicomane ha una sua logica che a noi pare assurda. Lo slogan “ti do la siringa pulita se mi dai quella sporca” è un bel ragionamento, ma quando uno si inietta l’acqua del Tevere perché non ha voglia di salire le scale per raggiungere una fontanella o addirittura scambia la siringa con una persona che sa essere sieropositiva per non farsi da solo, allora la nostra logica diventa impotente”.

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