Da: “ANSA” – Roma, 25 giugno 1992
Prevenire e curare la tossicodipendenza è difficile perché: “La droga è diabolicamente buona e da’ piacere e l’uomo, per sua natura, cerca il piacere e sfugge il dolore”. Lo ha affermato il responsabile della comunità terapeutica “Villa Maraini” di Roma, Massimo Barra nel suo intervento al Forum degli operatori delle tossicodipendenze organizzato a Roma dalla fondazione Labos (vedi Ansa 201/0B).
Barra, che ha affermato di aver avuto cura 15 mila tossicodipendenti, ha sostenuto l’ importanza di diversificare gli interventi terapeutici” a seconda se il soggetto è all’inizio della sua infatuazione per la sostanza o è alla fine, quando è arrivato ad odiarla per gli effetti devastanti”. Barra, come altri operatori intervenuti ha sottolineato anche l’importanza di trovare forme e strumenti di terapia intermedi tra “il nulla e la comunità residenziale” .
“Punire ad ogni costo, inoltre, – ha detto- è pericoloso come tirare troppo un elastico”. Francesco Cardella della comunità Saman ha ribadito, a due anni dall’entrata in vigore, l’ inapplicazione della legge per quanto riguarda l’integrazione tra pubblico e privato. “Siamo ancora alla separazione netta ed auspichiamo che nelle regioni sia creata una figura di coordinamento”. Per Cardella la ”stanchezza” degli operatori è dovuta anche a mancanza di nuove possibilità terapeutiche: “ma, in Italia sulla droga non si fa ricerca”.