Per la prima conferenza nazionale della Croce Rossa arriveranno a Roma in 1.500, rappresentanti degli oltre centomila volontari che in tutta Italia lavorano gratuitamente nelle sei componenti del servizio. Infermiere e militari, donatori di sangue, pionieri o volontari del pronto soccorso alla loro conferenza che inizierà il 24 novembre e che è stata presentata oggi a Roma hanno invitato anche il Ministro della Sanità Francesco De Lorenzo per sollecitare una soluzione al problema del Commissariamento della Croce Rossa.
“Nel 1980 – spiega Massimo Barra, Ispettore Nazionale dei volontari di soccorso che a Roma celebreranno il loro VII Convegno contemporaneamente alla conferenza – la presidenza della Croce Rossa venne affidata ‘provvisoriamente’ ad un commissario straordinario designato dal ministero della sanità. Questa situazione sarebbe dovuta durare sei mesi, il tempo necessario per far entrare in vigore il nuovo statuto del servizio che, tra le altre, afferma il principio di assoluta indipendenza della Croce Rossa dallo stato, come avviene in tutto il mondo”.
Invece la cri oggi in Italia è ancora un’organo parastatale”. E come tale la croce rossa dallo stato riceve finanziamenti dai ministeri del tesoro, della difesa e della sanità. “Per un totale di 120 miliardi l’ anno – spiega Barra – ma per l’indipendenza noi siamo disposti a fare a meno di questo finanziamento: in tutto il mondo la Croce Rossa si autofinanzia”.