Archivio › Interviste
› 2006
Interviste · Febbraio 2006

Le carceri alla Croce Rossa

Da: LuissMediaNews — Febbraio 2006 · IT

Da: “LuissMediaNews” Numero 666 – 17 febbraio 2006 – Roma Anno XIII

Intervista al presidente Barra che vuol far gestire i penitenziari dalla Cri

LE CARCERI italiane vivono una situazione di degrado: il sovraffollamento e le condizioni igieniche pessime ne fanno luoghi di sofferenza e ingiustizia. La Croce Rossa Italiana ha chiesto di poter trasformare in istituti di pena edifici abbandonati (di proprietà della stessa Cri o del demanio) assicurandone la gestione al personale militare e civile dell’associazione. Il presidente Massimo Barra ci spiega le ragioni di questa proposta.

In che modo il lavoro nelle carceri è coerente con gli scopi della Cri?

“La ‘mission’ della Cri è aiutare le persone vulnerabili indipendentemente dalle cause della loro vulnerabilità. Il sistema carcerario italiano è inferiore agli standard di un Paese civile e infligge ai detenuti una pena aggiuntiva rispetto a quella disposta dalla legge, un’ingiustizia che noi vogliamo rimuovere”.

La polizia penitenziaria ha una preparazione specifica. I volontari militari hanno la stessa preparazione?

“La popolazione dei reclusi non è tutta uguale, ci sono reati e reati, detenuti e detenuti. L’attuale sistema carcerario prevede già le cosiddette ‘sezioni a custodia attenuata’ do¬ve sono i detenuti meno ‘pericolosi’, come i tossicodipendenti, che costituiscono circa un terzo della popolazione carceraria. Per gestire quel tipo di situazioni la Cri ha il know how necessario”.

La Croce Rossa ha altre esperienze con detenuti e vita carceraria?

“In ambito internazionale i nostri volontari hanno il mandato di visitare i prigionieri di guerra. Ogni anno, in molte zone del mondo, si fanno decine di migliaia di incontri (senza testimoni) regolati dalla convenzione di Ginevra, in Italia gestiamo sei Centri di permanenza temporanea, che di fatto sono carceri. La Cri ha una grande esperienza con prigionieri e reclusi. La nostra comunque è una proposta concreta (e non politica) in un deserto di idee e soluzioni, per fronteggiare quella che ormai è un’emergenza a tutti gli effetti”.

La sua proposta “non politica” però ha bisogno del mondo politico perché possa realizzarsi. Ha ricevuto segnali positivi, risposte?

“Ancora nessuna risposta. Posso dirle però che ho incon¬trato Pisanu, al quale ho rinnovato la nostra disponibilità a intervenire sulla questione carceri e confermato il nostro impegno nei Cpt”.

Altri contenuti dello stesso periodo

Testo
Interventi · 26 Dicembre 2006

Afghanistan: droga; Croce Rossa Italiana sbarca a Kabul

ANSA — 26 Dicembre 2006 · IT
Testo
Interventi · 26 Dicembre 2006

Somalia: Barra (C.R.I.), Mezzaluna Rossa unico baluardo diritti

ANSA — 26 Dicembre 2006 · IT
Testo
Interviste · 23 Dicembre 2006

Su tutti i fronti

Cittànuova — 23 Dicembre 2006 · IT