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Interventi · 16 Dicembre 2005

Droga: Barra (C.R.I.), AIDS in crescitanell’est e in Asia per scambio siringhe

Da: Adnkronos — 16 Dicembre 2005 · IT

Da: “Adnkronos” Roma, venerdì 16 dicembre 2005

Meeting internazionale Croce Rossa oggi a Roma

I livelli di infezione da Aids stanno crescendo rapidamente in Russia, Europa Orientale ed Asia Centrale, dove lo scambio di siringhe contribuisce ad un numero molto alto di nuove infezioni. Nel meeting di oltre 20 delegazioni di Società della Croce Rossa/Mezza Luna rossa, ospitate a Roma nella sede nazionale della Croce Rossa Italiana, sono stati illustrati i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ed il rapporto di Unaids, che segnalano livelli di infezione da Aids pari a 1,6 milioni in Europa Orientale ed in Asia Centrale. Il rapporto, inoltre, sottolinea che il 75% delle infezioni censite tra il 2000 ed il 2004 riguardano persone sotto i 30 anni, ed in Russia l’80% di tutti i contagi registrati hanno interessato tossicodipendenti. “Lo scambio di siringhe infette – ha esordito durante la conferenza stampa seguita ai lavori il presidente della Commissione Sviluppo della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, nonché neoeletto presidente della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra -, continua ad alimentare la trasmissione di uno dei virus più letali del mondo, anche se misure semplici e non costose come lo scambio pulito di siringhe e programmi di sostituzione funzionano bene nel ridurre l’incidenza del legame tossicodipendenza-Aids. Oggi sono presenti 23 delegazioni dell’Europa Orientale e dell’Asia Centrale, con l’aggiunta di Afghanistan ed Iran”.

“La cifra dei contagiati cresce in maniera esponenziale, specie nelle Repubbliche ex sovietiche dell’Asia Centrale – ha continuato Barra – Come organismo umanitario, con 97 milioni di soci, abbiamo la forza per assumere una posizione leader anche nell’advocacy, che ci fa parlare a livello internazionale in nome degli esclusi, degli ultimi, dei più vulnerabili, e i drogati rientrano senz’altro in questa categoria. Non vogliamo entrare nel dibattito della proibizione – ha chiarito Barra – né prescrivere ricette legislative. Siamo umanitari, e per noi la persona, che sia alcoolista o eroinomane, è da trattare come essere umano sofferente, e questo è possibile col nostro know how. Diamo voce a chi non ce l’ha e calibriamo la terapia per ognuno senza generalizzazioni”. “Siamo tutti uniti – ha incitato Barra – nell’imperativo categorico di intervenire per lanciare una strategia di salute pubblica e colmare il fossato esistente tra questa e la lotta alla droga, troppo spesso confinata alla criminalizzazione ed alla repressione, spesso più dannose della droga stessa. Facciamo da ponte tra governi e società civile, ed abbiamo la credibilità necessaria grazie alla nostra attività di volontariato tra le persone più vulnerabili”.

Particolarmente proficua la collaborazione con la fondazione ”The Senlis Council”, il cui direttore esecutivo Emmanuel Reinert ha spiegato un progetto di riconversione della produzione di oppio in Afghanistan, “L’obiettivo – ha affermato Reinert – è spostare la produzione di oppio dalla lavorazione di eroina a quella in antidolorifici quali morfina e codeina, sopperendo alla mancanza di queste sostanze denunciata da molti Paesi ed evitando di colpire i coltivatori di oppio, la cui attività costituisce l’unica fonte di sostentamento di misere condizioni di vita. Questo è solo un esempio – ha aggiunto Reinert – di come si possano affrontare i problemi relativi all’uso di droghe in un approccio pragmatico e senza una gestione demagogica e retorica del problema, attuata invece spesso dalla politica. In questo senso ritengo molto positiva la nostra collaborazione con il Consiglio d’Europa attraverso una convenzione sulla salute pubblica”.

E’ stato ancora Barra, a rimarcare poi l’importanza di questa alleanza tra Croce Rossa/Mezzaluna Rossa e la fondazione “The Senlis Council”: “E’ giusto che nell’epoca della globalizzazione ci si apra alla collaborazione con altre organizzazioni filantropiche – ha sottolineato Barra – Unire le forze è cruciale, perché la nostra priorità è quella di aiutare le persone più deboli, a prescindere dalle circostanze e senza giudizio. La droga rappresenta un problema sociale di salute pubblica, e va affrontata come tale. Noi possiamo fare la differenza con il potere del logo e dell’emblema della Croce Rossa”.

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