Da: “ANSA” Roma 2 ottobre 2007
Il presidente della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, esprime “solidarietà” ai lavoratori precari che stanno manifestando per ottenere un’occupazione stabile e l’invita, per questo, a “rivolgersi al governo”. “Ho più volte chiesto al governo – sottolinea Barra – di affrontare la situazione, di avviare un tavolo, ed evitare un’ anomalia che è tutta nostra, quella di avere più precari, 2500 fra civili e militari, che lavoratori a tempo indeterminato, circa 1500.
Di più non posso fare. Sono solidale umanamente ai miei lavoratori ed alle loro famiglie e spero proprio che la questione si risolva”. Del resto però – continua – la Cri è un ente pubblico “ed abbiamo oneri ed onori. Siamo parte del comparto del pubblico impiego. Noi di più non possiamo fare”. Il presidente della Cri ha inoltre smentito che nella finanziaria esista una norma che muta l’assetto giuridico dell’associazione. “Non mi risulta che esista questa ipotesi – osserva Barra – e, fra l’altro, lo statuto della Croce Rossa merita una legge a se’ e non un comma della legge di bilancio”.