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Interviste · 6 Luglio 2010

L’Italia rispetti i diritti dei rifugiati eritrei in Libia

Da: CNRmedia — 6 Luglio 2010 · IT

Da: “CNRmedia” Roma 6 luglio 2010

È sempre piu’ grave la situazione degli eritrei chiusi nel centro di detenzione di Braq, vicino Sabha, nel sud della Libia. Tra loro ci sarebbero anche rifugiati e richiedenti asilo respinti dal nostro Paese. Il Governo è stato sollecitato dal Consiglio d’Europa a collaborare per fare luce sulla vicenda. “Il Governo italiano rispetti i diritti dei rifugiati” afferma a CNRmedia il presidente della Croce Rossa italiana Massimo Barra.

Come giudica la vicenda?

“Le persone vanno rispettate. Ci sono dei trattati internazionali che prevedono i diritti dei rifugiati. Non possiamo che insistere affinchè tutti i governi rispettino i trattati internazionali, compreso il governo italiano.”

Come dovrebbe intervenire il governo?

“Credo che a livello politico si debba operare perché il rispetto dei diritti umani fondamentali sia assicurato in tutto il mondo. Però bisogna cominciare a dare l’esempio. La politica dei respingimenti non sempre è aderente ai trattati internazionali. Noi chiediamo che i trattati internazionali che tutelano i richiedenti asilo vengano rispettati.”

In passato avete assistito immigrati provenienti da quell’area?

“Noi abbiamo avuto relazioni per parecchio tempo con le persone che provenivano dalle coste libiche o da ancora più a sud nel continente africano. Il nord Africa ha un doppio problema. Non è solo terra di emigrazione ma anche di immigrazione perché al peggio non c’è fine. Posso dire che la maggioranza delle donne ha raccontato di essere stata fatta oggetto di violenza.”

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