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Interventi · 14 Settembre 2011

Promuovere un approccio umanitario …

Da: Comunicato stampa dell’ufficio della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa — 14 Settembre 2011 · IT

Promuovere un approccio umanitario

… alle politiche contro l’abuso di sostanze e per la prevenzione dell’HIV

La visita di Massimo Barra in Tajikistan:

“Tajikistan è il paese dell’Asia centrale più all’avanguardia per quanto concerne il cambio di atteggiamento e l’adozione di un approccio umanitario verso i tossicodipendenti il loro reinserimento nella società con una vita normale, l’aver compreso l’importanza di tutto ciò come il primo passo nella lotta contro la diffusione delle droghe, dell’HIV e della tubercolosi (TB).”

Il dottor Massimo Barra (MD), presidente della Commissione Permanente di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ha lodato il nuovo approccio e i recenti passi fatti dal governo del Tajikistan e dalla Società Nazionale di Mezzaluna Rossa del Tajikistan (RCST) verso le persone che fanno uso di sostanze per via endovenosa. L’intervento di Barra ha avuto luogo il 14 settembre, ultimo giorno della sua visita in Tajikistan, durante una conferenza stampa nella capitale Dushanbe.

Barra era stato invitato in Tajikistan, insieme a Fabio Patruno, presidente del Network Regionale Europeo su HIV/TB e anch’egli appartenente alla Croce Rossa Italiana, dalla RCST e dalla rappresentanza della Federazione Internazionale (IFRC, si veda nota a fine testo, NdT) in Tajikistan. Molteplici gli scopi, tutti cruciali, della visita: osservare le attività di IFRC e RCST in Tajikistan, con attenzione particolare ai cosiddetti “Punti di Fiducia”, centri mirati agli utilizzatori di sostanze – soprattutto per via endovenosa – istituiti di recente in questa repubblica dell’Asia centrale; analizzare la situazione generale sull’HIV e sull’uso di sostanze nel paese; approfondire lo studio dei bisogni di chi abusa di sostanze; spingere le agenzie a potenziare il proprio intervento e a sviluppare nuovi progetti per assistere i tossicodipendenti; valutare l’istituzione di un centro di riabilitazione socio-psicologica per tossicodipendenti e persone affette da HIV nella provincia di Badakhshan. Nel corso della visita agli ospiti sono state illustrate le attività dei Punti di Fiducia della RCST a Kulob, provincia di Khatlon, e a Khorugh e Shughnon in provincia di Badakhshon.

Barra ha rimarcato di essere rimasto colpito dal lavoro svolto dalla RCST nei Punti di Fiducia. Nell’ambito del progetto della RCST per la politica di riduzione del rischio vi sono 6 Punti di Fiducia operativi in sei distretti delle province di Badakhshon, Sughd e Khatlon. I Punti di Fiducia già operativi funzionano a pieno regime e contribuiscono in maniera significativa al programma nazionale contro l’HIV/AIDS in Tajikistan. I Punti di Fiducia offrono consulti medici agli utenti per cui sono stati creati, ovvero le persone che si iniettano sostanze; forniscono loro assistenza socio-psicologica e la possibilità di consegnare siringhe usate in cambio di nuove; inoltre, diffondono capillarmente informazioni sanitarie a riguardo, distribuiscono profilattici, prestano primo soccorso e così via. Tutti i Punti sono stati ammodernati e lo staff è stato addestrato a dovere. A causa di un taglio di fondi, tuttavia, a partire dall’aprile 2011 il progetto si è dovuto limitare alla sola distribuzione di materiale sanitario, e attualmente il personale che lavorava al progetto prosegue la propria attività su base volontaria, senza alcuno stipendio.

Barra ha detto che “la RCST e fa IFRC sono state capaci di superare, colmandola, la frattura tra la società e chi fa uso di sostanze, il tutto senza finanziamenti esterni. I tossicodipendenti si fidano di loro, e questo è il passo più significativo nella lotta contro la diffusione delle malattie. Per avere successo in questa lotta bisogna raggiungere le persone ed i gruppi vulnerabili, cosa piuttosto complicata visto che tali gruppi non sono integrati nella società per paura di essere discriminati, stigmatizzati ed emarginati. Al momento attuale il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa è l’unica agenzia umanitaria in cui essi hanno fiducia, a cui accorrono e a cui confidano i propri problemi.”

Durante gli incontri con i rappresentanti dei governi locali e centrale, Barra ha riferito quanto dettogli dai tossicodipendenti nei Punti di Fiducia della RCST. Ha incontrato sia svariati rappresentanti governativi a Kulob (il sindaco Hamid Abdulloev), Khorugh (Qodir Qosim, referente per la provincia di Badakhshon) e Dushanbe (Amirsho Miraliev, vice presidente del parlamento tajiko), sia i responsabili sanitari (i vice ministri della sanità Saidnazar Rahmonov e A’zam Mirzoev, nonché il capo del dipartimento della salute della provincia di Badakhshan, Saidbek Davlatbekov).

Tutti gli incontri, svoltisi in un’atmosfera franca e cordiale, hanno affrontato le condizioni dei tossicodipendenti e dibattuto della necessità di migliorare, e far proseguire, l’approccio umanitario alle persone vulnerabili. I rappresentanti tajiki hanno ringraziato la Croce Rossa/Mezzaluna Rossa per l’assistenza ai cittadini della repubblica durante i momenti più duri, e hanno manifestato un grande interesse in rafforzare la collaborazione nel futuro. Barra, dal canto suo, ha elogiato il cambio di rotta della politica governativa nei confronti dei tossicodipendenti, compiacendosi in particolare per l’impiego di terapia sostitutiva con metadone osservato durante la visita al deposito farmaceutico nel Badakhshan. Ogni volta Barra è riuscito a evidenziare i lati positivi degli incontri nonostante la natura dell’argomento sia, in questa parte del mondo, ancora particolarmente delicata.

Durante gli incontri con Barra si è discusso in maniera trasparente, e onesta, delle sfide che il personale e i volontari della Mezzaluna Rossa del Tajikistan, sia nel quartier generale che nelle delegazioni, devono affrontare. Barra ha elogiato gli sforzi che la Società Nazionale aveva compiuto per le persone bisognose, specialmente i tossicodipendenti, dicendo di essere rimasto colpito dai risultati raggiunti dalla Mezzaluna Rossa locale con l’aiuto della IFRC. Poi gli sono state riconosciute svariate altre attività della RCST nella regione del Badakhshan, come le attività di primo soccorso e la migliorata preparazione per affrontare le calamità. Barra ha potuto assistere all’esercitazione di primo soccorso curata dai volontari della sezione di Tavildara, Tajikistan orientale, svoltasi in un teatro in presenza degli ospiti e della popolazione civile.

Barra ha visitato un ospedale e si è intrattenuto con il personale sanitario a Saghirdasht, citta’ all’ingresso del Badakhshan. Ha espresso la propria gratitudine per il caldo benvenuto ricevuto in ogni luogo di questo paese montagnoso, dicendo “Ho apprezzato l’incredibile bellezza del Tajikistan, e la gente, tradizionalmente ospitale nonostante la vita molto dura. Sono toccato dalle attività’ della Croce Rossa/Mezzaluna Rossa e dai volontari che offrono il proprio tempo ed energie per altri esseri umani che soffrono.”

Nelle conferenze stampa a Khorugh, centro del Badakhshan, e nella capitale Dushanbe, Barra ha enfatizzato l’ottima impressione che si porterà via lasciando il Tajikistan. Ha dichiarato il proprio intento di tornare in Tajikistan nel futuro, rispondendo alle continue richieste di tossicodipendenti, volontari e personale della RCST, e alti rappresentanti tajiki fra cui il vice presidente del parlamento Amirsho Miraliev.

Quest’ultimo ha rimarcato i positivi riscontri delle relazioni tra il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e il governo del Tajikistan durante il 2011, in particolare menzionando le visite nel paese di alti esponenti del Movimento, fra cui quella in marzo di Bekele Geleta, segretario generale della IFRC, e la visita di Pedruno e del dott. Barra, poi il forum di marzo sul ruolo guida della Mezzaluna Rossa in Asia centrale, le esercitazioni regionali sulla risposta regionale ai disastri (RDRT) in maggio e su protezione e ricostruzione in giugno.

La Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC) è la più estesa rete umanitaria sul pianeta basata sul volontariato, e si occupa di 150 milioni di persone ogni anno tramite le 186 Società Nazionali che ne sono fanno parte. La IFRC entra in azione prima, durante e dopo disastri ed emergenze sanitarie; per far fronte ai bisogni e migliorare le condizioni di vita delle persone vulnerabili. Il tutto sulla base dell’imparzialità nei confronti di nazionalità razza, sesso, credo religioso, status sociale e opinioni politiche. Per ulteriori informazioni consultate il sito web www.ifrc.org. Potete anche contattarci su Facebook. Twitter. YouTube e Flickr.

La IFRC è presente in Tajikistan dal 1994 per assistere la RCST nel rafforzare il proprio potenziale e la capacità di far fronte ai bisogni della popolazione più vulnerabile. Ciò è stato fatto sulla base della sinergia tra gestione dei disastri, assistenza sanitaria, sviluppo logistico e programmi per i profughi. La rappresentativa della IFRC nel paese fornisce supporto tecnico e assistenza alla Società Nazionale per la programmazione; la realizzazione e il controllo di progetti, oltre che una supervisione generale. Visitate www.taiikistanrc.wordpress.com per maggiori dettagli.

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