Da: “Il Tempo” di venerdì 28 gennaio 2000
“Sono i cocktail il pericolo maggiore”
Il consiglio: “Bere tanta acqua”.
IMMEDIATA, quanto inevitabile, la valanga di reazioni che questa sconcertante ricerca ha scatenato. Gli esperti, che da anni combattono il fenomeno droga, puntano il dito sulle nuove frontiere degli stupefacenti. Tra le voci più autorevoli in capitolo è Massimo Barra presidente della fondazione Villa Ma rami: una delle più attive a Roma sul fronte stupefacenti.
Il professor Maraini non ha dubbi: “Le nuove droghe sono pericolose al pari di quelle delle vecchie generazioni”. Ma con l’utilizzo esponenziale della chimica aumentano anche le problematiche legate al recupero dei giovani drogati. “Il corpo umano – spiega il dottor Barra – è come un’automobile, se vai troppo al massimo rischi di bruciare il motore. Così, quando i ragazzi vanno in discoteca e si imbottiscono di questi psicostimolanti, inevitabilmente accusano poi un calo fisico verticale.
Non è un caso nemmeno che gli incidenti del sabato notte avvengono spesso su tratti di strada diritta. Nel rientro a casa, dopo una nottata tutto sballo, è facile accusare il down e addormentarsi al volante. Sono fenomeni dunque, più legati alla sovrastime di se stessi che questi stupefacenti regalano, che non veri e propri decessi per overdose”. Barra resta però con i piedi ben saldi per terra, non vuole creare allarmismi e confida nella capacità dei giovani di analizzare i dati che gli adulti mettono loro a disposizione.
“Sì, sono contrario al terrorismo. I ragazzi devono capire perché queste droghe fanno male e come. E’ inutile dire che l’ecstasy è una droga mortale. Non è vero, fa malissimo certo, ma assunta da sola non è una droga che può uccidere. Si entra invece a rischio vita, quando si mischiano più componenti. L’abbinamento con l’alcol o con altre droghe è micidiale. All’interno di un posto compresso come una discoteca, con tanto caldo, una quantità infinita di gente e i decibel a livello inverosimile, queste droghe trovano terreno fertile.
Danno sensazione di grandezza, di potenza, annullano le distanze e tutto sembra positivo. Ma è un’illusione, una volta finito l’effetto si torna quelli di prima, anzi ci si sente decisamente peggio.., e i danni al fisico spesso sono permanenti”. Difficile, in questo contesto, dare dei consigli. “Posso solo dire – aggiunge Barra – che in discoteca è facile farsi del male. Consiglio, comunque, ai giovani di ben tanta acqua: evita i collassi, reidrata il fisico e aiuta a ritrovare la giusta temperatura corporea”.
Per cercare di tamponare il fenomeno crescente legato alle nuove droghe e alla chimica che ha praticamente invaso questo mercato, Villa Maraini ha messo in strada un camper che il venerdì e il sabato sera “pattuglia” fuori alle maggiori discoteche romane. “Cerchiamo di aiutare chi esagera, un punto di decompressione e di informazione”.