“Sono anche assai stupita – prosegue Garavaglia – della leggerezza con la quale due quotidiani prestigiosi sono caduti nella trappola di quella esigua minoranza che non vuole il rinnovamento della Cri. Chi teme la democratizzazione della Croce Rossa e una sempre più rigorosa struttura di controlli – prosegue il commissario della CRI – è ovvio che oggi tenti ogni strada per bloccare il nuovo Statuto anche con le menzogne e con ogni manovra di basso profilo.
Credo che per due giornali autorevoli, un miliardo ciascuno sia il minimo risarcimento, diciamo pure un obolo spontaneo, ad una istituzione che da 132 anni lavora per il bene degli italiani”. Per Massimo Barra: “la migliore risposta a quanto i giornali così ingenuamente hanno riportato sarà la manifestazione organizzata per sabato prossimo a Roma e che vedrà in piazza, a favore dell’approvazione del nuovo statuto, i rappresentanti degli oltre 100 mila volontari che prestano tutti (a cominciare dall’ispettore nazionale) opera gratuita e ogni anno assistono un milione e trecento mila persone e percorrendo con i mezzi di soccorso più di 40 milioni di chilometri”.