La Giunta Provinciale presieduta da Achille Ricci si sta muovendo attivamente per realizzare quei progetti per i quali già esisto uno stanziamento di fondi. In questo senso è partito il “Piano di interventi socioculturali in favore della popolazione carceraria”, per il quale l’Amministrazione Provinciale ha stanziato 216 milioni.
L’assessore per le Politiche della Solidarietà, Massimo Barra, che già in passato si è occupato anche personalmente dei problemi dei reclusi, ha individuato le maggiori urgenze ed ha definito quelle che dovranno essere le priorità di intervento. In particolare verranno affrontate le problematiche relative alle tossicodipendenze ed ai numerosi casi di AIDS, purtroppo in aumento, nelle nostre carceri.
In questo senso una équipe di psicologi, sociologi ed assistenti sociali, ha iniziato ad operare a Rebibbia a favore dei tossicomani reclusi, ed un programma particolare è rivolto ai transessuali per i quali sono previsti gruppi di psicoterapia. Una attenzione specifica verrà posta nei riguardi della drammatica condizione dei minori a rischio di devianza e dei minori che hanno giˆ avuto a che fare con la Giustizia.
A questo proposito verrà istituito un centro accoglienza minori all’interno dell’istituto Minorile di Casal del Marmo, preposto alla realizzazione di interventi mirati per il reale recupero dei ragazzi reclusi. Tutto il programma è svolto dalla Provincia di Roma con il concorso delle seguenti Associazioni:
– Cooperativa IBIS; Circolo “Mario Mieli”; Gruppo Teatro Rebibbia Nuovo Complesso; Cooperativa “Sensibili alle Foglie”; Associazione Virginia Wolf; Fondazione Villa Maraini; Cooperativa il Gabbiano; Cooperativa ON/OFF; Cooperativa Sinnos; Cooperativa Sintax Error; Coope-rativa “5 e novanta”; Associazione Piccola Accademia; A.C.L.I.; U.I.S.P.; ARCI Alba-tros di Rebibbia.
“Di tutte le iniziative” – ha dichiarato l’assessore Massimo Barra – “che per la prima volta sono tra di loro collegate e coordinate, la più importante per i suoi contenuti innovativi e sperimentali, riproponibili in altre realtà, è quella che si realizza nel nuovo Istituto a custodia attenuata” di Rebibbia specificamente rivolto ai tossicomani”.
Gli Enti che concorrono al progetto, che ha lo scopo di riempire il tempo di detenzione di contenuti terapeutici, effettuano assistenza socio-psicologica con periodici gruppi, formazione professionale e culturale, laboratorio teatrale, corso di strumenti, seminario di ascolto musica guidato, corso di serigrafia e attività sportive.
Alla Fondazione Villa Maraini sono stati assegnati il coordinamento del progetto, la supervisione degli operatori che cureranno la parte formativa, professionale, ricreativa e culturale e la verifica delle dinamiche che scaturiranno dal progetto stesso. “Voglio dare atto”, ha concluso Massimo Barra, “alla Direzione della 3a Casa Circondariale di Rebibbia di avere offerto a massima collaborazione, partecipando attivamente anche alla stesura del progetto.
Permeare il carcere di energie esterne, farà bene oltre che ai reclusi anche agli operatori carcerari che sono esposti in prima linea a situazioni spesso angoscianti”.