E’ stato ripulito grazie a un gesto di solidarietà tra emarginati l’hotel “Pierre” di Montesacro, occupato anni fa da un’ottantina di profughi somali. Una squadra di venti ex tossicodipendenti della comunità terapeutica “Villa Maraini”, sollecitati da Massimo Bara, assessore per le politiche della solidarietà della Provincia, ha ripulito da cima a fondo, una settimana fa, i locali dell’hotel dove manca la luce, il riscaldamento e, da più di un mese, non c’e neppure l’acqua corrente.
“La squadra – dice Massimo Barra – inquadrata da operatori della fondazione “Villa Maraini” e dell’ispettorato nazionale volontari soccorso della Croce rossa, ha proceduto a un intervento di igiene e prevenzione delle malattie infettive, e ha ripulito le strutture comuni ed igienico sanitarie dell’ex albergo, portando un sia pur temporaneo sollievo a suoi ospiti. E soprattutto rimuovendo una situazione di vergognoso abbandono e trascuratezza che, anche nel quartiere, creava non poco disagio”.
Per l’occasione l’assessorato ai servizi sociali del Comune ha chiesto all’Amnu di mettere a disposizione un grosso container che e stato riempito con vecchi mobili, ormai distrutti, materassi e coperte trovati abbandonati nei cortili interni dell’edificio, e divenuti ricettacolo di insetti e parassiti. L’intero stabile e stato quindi disinfettato.
Alla fine anche gli abitanti di un condominio vicino hanno fatto la loro parte aiutando con scope e spazzoloni nella rimozione dei rifiuti che si erano accumulati su alcune tettoie del “Pierre”. “Era un’operazione necessaria – aggiunge Barra – vista l’assenza delle strutture pubbliche che dovrebbero occuparsene. Il tutto e stato condotto nella più pura ed autentica tradizione della Croce rossa”.
A questo punto; la speranza dell’assessore alle politiche della solidarietà della Provincia e degli immigrati che vivono nell’ex albergo e che l’iniziativa sia servita a smuovere qualcosa. E che presto l’Acea torni nuovamente ad erogare l’acqua. “Anche per evitare – conclude Barra – il riprodursi di situazioni igienico sanitarie gravi, sia per gli occupanti che per gli abitanti del quartiere”.