Una domenica di musica e giochi per far conoscere una nuova fondazione
Un’altra iniziativa della prima comunità pubblica, con il contributo della Croce rossa e del Comune. L’attività dello “Scia” e le altre strutture di soccorso: 600 giovani assistiti ogni giorno
Festa grande domenica a Villa Maraini, al Portuense. Musica, giochi, discorsi e una fitta schiera di stand per illustrare, fino a notte inoltrata, il complesso di attività della prima comunità pubblica antidroga nata a Roma nel ’76.
E per parlare della fondazione Villa Maraini, nata quest’anno attraverso un intervento congiunto della Croce rossa italiana e del Comune di Roma, per coordinare e sostenere le attività in favore dei tossicodipendenti e degli emarginati. “Siamo qui per festeggiarci – spiega Massimo Barra, fondatore e direttore di Villa Maraini – e per riaffermare la nostra identità di forza indipendente, in un momento in cui anche la lotta alla droga sembra diventata oggetto di lottizzazione. La nostra è una rete silenziosa che ogni giorno convive con il problema droga”.
E nel parco della Città della Cri, che ospita la fondazione Maraini, sfilano su un grande palco, davanti a migliaia di persone, le storie dei ragazzi che parlano della loro comunità. Parlano dello “Scia”, il Sistema cittadino integrato antidroga, capace di occuparsi quotidianamente di oltre 600 giovani tossicodipendenti.
Un ventaglio di strutture per salvarsi dalla droga: dal telefono in aiuto alla comunità diurna, dalla cooperativa di lavoro alla collaborazione col Sat (Servizio assistenza tossicodipendenti) del San Camillo, dal “progetto carcere” alle comunità di Massimina e Città della Pieve. “Per me villa Maraini è stata la cosiddetta ultima spiaggia”, dice Anna Maria, la più “vecchia” della comunità diurna. “Qui ho imparato a piangere, a ridere, ad apprezzare la vita”.
Gli operatori si confrontano ogni giorno con le situazioni di emergenza attraverso il “Telefono in aiuto” (tel.5311507), in funzione 24 ore su 24 per informazioni, consulenze e interventi domiciliari. In tre anni di attività hanno ricevuto 22.339 telefonate: 17.229 per problemi di tossicodipendenza, 4.371 per Aids, 457 per disturbi psichiatrici e 282 per alcolismo. E nella maggior parte dei casi (44%) è il tossicomane stesso a rivolgersi al servizio, nel 42% dei casi sono le madri. Al telefono in aiuto si sperimenta il naltrexone, farmaco antagonista degli oppiacei che rende nullo l’effetto dell’eroina.
“Una volta dimessi dalla Comunità, la più evidente e clamorosa difficoltà è trovare un lavoro”, spiega una bella ragazza bruna di nome Stefania. Ed ecco allora la cooperativa di lavoro che gestisce una tipografia, il servizio di pulizia e manutenzione del parco Città della Cri e la ristrutturazione di alcuni immobili. In progetto c’è la “Carovana della speranza”, una tournée che girerà l’Italia rappresentando “La Traviata” di Verdi: uno spettacolo realizzato e interpretato da 100 ragazzi usciti dalle varie comunità.
Il “progetto carceri” coinvolge invece tossicodipendenti carcerati, con gruppi di terapia all’interno di Regina Coeli e di Rebibbia, contatta i detenuti e progetta provvedimenti alternativi (semilibertà, affidamento sociale, arresti domiciliari). In due anni sono stati effettuati 432 gruppi con 3.192 presenze complessive.
Sono stati contattati 321 detenuti, di cui 278 seguiti nel tempo. Di questi, 52 sono entrati in comunità e 40 sono tuttora inseriti nei gruppi.” Questo progetto è un aiuto e una grande speranza per non ricadere nella droga – dice Alessio, in regime alternativo a Villa Maraini – una doppia occasione di vita: uscire dal carcere e dalla droga”. Attivissima anche l’associazione di mille genitori “Uniti contro la droga”.
La vita della comunità sfila in una serie di stand che illustrano le attività della Fondazione: foto, ritagli stampa, poesie, sogni e progetti, come quello per un centro di documentazione per tossicodipendenze e alcolismo. Un concerto, una grande tombola, l’esercitazione pratica dei volontari della Cri, una cena sotto gli alberi di villa Maraini ed una “riffa” con in palio un bellissimo veliero realizzato da Paolo, uno dei ragazzi della comunità.
Ospiti d’onore della giornata il Presidente del comitato provinciale della Cri Luigi Tomasuolo e l’assessore comunale al Traffico, ex assessore ai Servizi sociali Gabriele Mori, presidente della fondazione Villa Maraini.