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Interventi · 11 Novembre 2007

Tifoso ucciso: Barra (C.R.I.), no a sistema che produce violenza

Da: ANSA — 11 Novembre 2007 · IT

Da: “ANSA” Roma 11 novembre 2007

“Un’occasione festosa che purtroppo si trasforma in tragedia e come causa scatenante ancora una volta motivi futili sotto le mentite spoglie dello sport”. E’ il commento del presidente della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, dopo la notizia della morte del tifoso laziale. “La violenza che si scatena contro chi è ‘diverso’, l’odio verso tutto ciò che non ci appartiene direttamente, producono soltanto altra violenza e odio. Non è lo sport sul banco degli imputati – prosegue Barra – e neppure le forze dell’ordine che insieme a tanti volontari anche della Croce Rossa Italiana, nelle diverse competizioni agonistiche, soccorrono e assistono atleti e tifosi”.

“E’ il sistema – dice ancora il presidente della Cri – che produce violenza e odio che deve essere scongiurato e condannato, sostituito con una formazione adeguata e un’educazione diffusa sui principi del vivere civile. La Croce Rossa Italiana farà la sua parte su tutto il territorio nazionale avviando un’azione di sensibilizzazione civica rivolta ai giovani e non solo a loro”. “In questo momento sento di manifestare a nome della Croce Rossa Italiana – conclude Barra solidarietà nei confronti della famiglia del giovane tifoso laziale, così come pure nei confronti del presidente della Federcalcio Giancarlo Abete e nei confronti delle forze dell’ordine”.

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