Un invito ai comuni “a schierarsi contro la mozione presentata dal comune di Torino” arriva da don Oreste Benzi, dell’ Associazione Papa Giovanni XXIII che da oltre 15 anni è impegnata nella prevenzione e recupero dei tossicodipendenti. “La legalizzazione delle droghe leggere e la somministrazione controllata di eroina – dice don Benzi – è un attentato alla vita dei nostri adolescenti. Lo Stato così vorrebbe far pagare la propria inefficienza nella lotta alla droga a centinaia di migliaia di nuovi drogati”.
“Ai politici diciamo – prosegue Benzi – preoccupatevi di dare lavoro ai giovani, di trasformare la scuola a loro misura, affidate ad essi responsabilità sociali, combattete l’ onnipotente racket della droga, lasciate fare le leggi sulla droga agli operatori non ideologizzati, prendete in famiglia qualche giovane drogato, insomma fate scelte di vita e non di morte”. Secondo don Benzi “La crisi che sfocia nella droga esplode intorno ai 13 anni. Gli adolescenti sono troppo deboli, non sono liberi di scegliere”. “Legalizzando gli stupefacenti – conclude Benzi – voi inducete i ragazzi a drogarsi”.
Di diverso avviso è Massimo Barra, responsabile della comunità “Villa Maraini” che per prima a Roma ha introdotto un’ unità di strada. “Se la proposta del comune di Torino – dice – più che a somministrare eroina servisse a rendere disponibile il metadone in tutta Italia sarebbe già un grande successo”.