INTERVENTI | 1996

Special K, una droga bestiale

Da: “Il Tempo” di martedì 4 giugno 1996 – Roma.
Una nuova sostanza sbarca nei locali romani: produce allucinazioni e costa ventimila lire
I veterinari la usano come anestetico per gli animali

L’allarme sull’ultimo tipo di droga messo in circolazione arriva da Narcomafie, il mensile del Gruppo Abele di Torino. Un composto chimico chiamato “Special K” che produce quella che si chiama “anestesia dissociativa” che modifica le percezioni sensoriali e non fa sentire il dolore.

E il sospetto è che questo tipo di droga sia arrivata anche nei locali romani. “Un’esperienza diretta sul fatto che circoli anche nelle discoteche della Capitale non ce l’ho – risponde Massimo Barra, responsabile del centro antidroga Villa Maraini -. Però non mi meraviglierebbe affatto scoprire che se ne faccia uso anche qui’. Si meraviglia invece mister Franz, gestore del Piper di via Tagliamento e uno dei più esperti animatori delle notti romane. “Mai sentita questa storia, non mi risulta proprio che circoli quella roba”.

Mister Franz sposta il discorso. “Il problema delle droghe non riguarda più i locali concentrati a Roma. I controlli da parte della polizia e dei carabinieri sono costanti, continui e a nessun gestore conviene che nel proprio locale circoli quella roba. Bisogna andare a vedere quello che succede fuori dal Raccordo, nelle discoteche dei paesi intorno alla città.

E’ lì che vanno i giovani romani. Neppure Rimini o Riccione tirano più. Non sono abbastanza trasgressive. I ragazzi si spostano nei nuovi locali aperti tra l’Umbria e la Toscana, più di 30, dove tutto è permesso.

Quest’anno, la domenica pomeriggio al Piper abbiamo avuto un calo di presenze del 40 per cento. I ragazzi vanno fuori a cercare lo sballo. Ma nessuno sembra accorgersene. C’è voluto un morto (Luca Roscioli 18 anni, schiantato la notte del 20 maggio dalle pasticche dell’ecstasy ndr.) per scoprire che a Perugia esiste una discoteca che si chiama Moman, dove vanno i ragazzi romani e dove si consuma di tutto.

Noi, a Roma, alle quattro e mezza chiudiamo e non permettiamo che trasformino il locale in un porcile. Fuori cosa fanno?”. Non è d’accordo Massimo Barra. “Mi sembra pacifico che anche nelle discoteche romane imperversino allucinogeni e sostanze eccitanti. E in ogni caso ci sono i cosiddetti rave-party, fuori dai circuiti legali, dove si trova di tutto.

Ma il problema è più ampio. Se le discoteche sono depravate è tutta la società che lo è. Noi, in questo modo, stiamo allevando la nuova generazione di tossicodipendenti”. Lo “Special K”, che costa 20 mila lire, deriva da un farmaco, la Ketamina.

Sugli animali è usato come anestetico, gli ortopedici la iniettano se devono ridurre una lussazione e i cardiochirurghi ad esempio, quando devono inserire un pace-maker. Usato come droga chimica produce lo “sballo” in una trentina di secondi e l’effetto può durare anche una decina di minuti.
Ma è devastante: deliri, allucinazioni. E dopo poche “sniffate” l’effetto si può ripetere anche quando non si prende più la sostanza.

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