Riprese da: “il Giornale”; “Avvenire”; “La Stampa”; “la Repubblica”; “il Campanile”; “La Provincia”; “Il Mattino”; “l’Unità”; “Libero”.
MO: GAZA; BARRA (CRI), SPERIAMO SIA AZIONE DIMOSTRATIVA
“Speriamo che si tratti di un’azione dimostrativa, come già è accaduto in precedenti casi nella Zona”. Così il presidente della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, commenta il rapimento dei suoi due delegati a Gaza. Barra ha sottolineato di essere in costante contatto con il Cicr, a cui spetta il coordinamento delle attività nelle aree di conflitto, e così è anche in questo caso. “Entrambi i delegati – ha tenuto a dire ancora il presidente – sono esperti di attività umanitaria in zone difficili ed hanno una lunga esperienza. In particolare, Onorato che è anche il più grande e che è il capo delegazione”. Barra ha anche detto che i due delegati avevano un permesso di tre giorni per girare nella zona. (H16.58)
MO: GAZA; CROCE ROSSA CONFERMA, ITALIANI RAPITI DA ARMATI
I due volontari della Cri rapiti oggi nella Striscia di Gaza sono stati bloccati e prelevati con la forza da uomini armati mentre in auto sulla strada di Khan Yunes. E’ quanto conferma la Croce Rossa Italiana in un comunicato. Gianmarco Onorato ha 63 anni e Claudio Moroni 36. Il rapimento sarebbe avvenuto a Deir el-Balah a Gaza. I due delegati – conferma la Cri – si trovavano nei territori per collaborare ad un progetto di assistenza psicologica nelle zone di Betlemme, Gaza ed Hebron in collaborazione con la Mezzaluna Rossa palestinese. La Cri è impegnata dal gennaio 2005 nei territori palestinesi, con un progetto di assistenza psico-sociale nei tre centri di Hebron, Betlemme e Gaza. Le attività sono portate avanti in collaborazione con la Mezzaluna Rossa palestinese e in coordinamento con il Comitato Internazionale e sono atte a garantire ai bambini palestinesi luoghi sicuri dove, grazie a cure appropriate ed al sostegno psicologico possono continuare a vivere. Nei tre centri di assistenza viene infatti dato supporto a uomini, donne, bambini e giovani abitanti in una delle tre città o provenienti da villaggi o da campi profughi vicini. Nel periodo dal 21 al 23 novembre il delegato internazionale Cri, Onorato, di Torre Pellice (Torino) ma da anni residente in Germania e lo psicologo Claudio Moroni, di Cardano al Campo (Va) avrebbero dovuto soggiornare a Khan Younis (nella striscia di Gaza) per supervisionare le attività del centro psico-sociale locale. Per Moroni, nella zona dallo scorso mese di settembre, è la prima esperienza come delegato internazionale per la Cri. Onorato, presente nella Striscia da marzo 2006, ha effettuato invece numerose missioni in Paesi esteri (tra essi Mozambico, Ruanda, Honduras, Bosnia, Repubblica democratica del Congo) ed è il Capo della delegazione CRI in Palestina. Il Presidente Nazionale della CRI, Massimo Barra, sta seguendo personalmente gli sviluppi della vicenda. Presso il Comitato Centrale della Croce Rossa Italiana è stato allestito un presidio attivo 24 ore su 24 coordinato dal dott. Marcello Guerra. (H 17.20)
MO: GAZA; BARRA, D’ALEMA HA PARLATO CON L’ANP
Per avere informazioni sul rapimento dei due delegati italiani della Croce Rossa Italiana a Gaza il ministro degli esteri Massimo D’Alema ha contattato l’Autorità nazionale palestinese. Lo ha riferito il presidente della Cri Massimo Barra che si è sentito telefonicamente con il ministro D’Alema. Entrambi hanno concordato di mantenere uno stretto contatto nonché uno scambio informativo. “L’esito dei precedenti rapimenti in quei territori – ha affermato Barra – ci consente di nutrire un cauto ottimismo”. (H 19.52)
MO: GAZA; BARRA PARLA CON FAMILIARI RAPITI, SONO FIDUCIOSI. MAMMA DI CLAUDIO, SAPEVA IL RISCHIO CHE CORREVA
“Claudio sapeva il rischio a cui andava incontro”: lo ha detto la mamma di Claudio Moroni, uno dei due delegati della Croce Rossa Italiana rapiti oggi a Gaza, che questa sera è stata contattata dal presidente della Cri Massimo Barra. “La signora mi ha anche però detto ‘ma proprio in questo periodo, così difficile, dovevate stare lì?” ha fatto sapere il numero uno dell’organizzazione di volontariato, che ha telefonato anche alla famiglia di Gianmarco Onorato, in particolare la sorella. Onorato ha una mamma di 91 anni che ancora non sa del sequestro. “Ho sentito famiglie coraggiose e fiduciose. Del resto – ha tenuto a precisare Barra – i delegati della Croce Rossa sono persone con una marcia in più. Ma soprattutto non sono avventurieri né mossi da impulsi irrazionali. Sono operatori seri e professionali”. (H 20:04)
MO: GAZA; BARRA, VIOLATO SACRO SIMBOLO CROCE ROSSA SECONDO PRESIDENTE SEQUESTRO E’ OPERA CRIMINALITA’
“Se si arriva a toccare il sacro simbolo della Croce Rossa, in altri tempi impensabili, vuol dire che siamo arrivati ad un livello massimo di violenza. Ma violenza porta violenza”. La dura denuncia è del presidente della Cri Massimo Barra, che nel suo studio nella sede dell’organizzazione è in continuo contatto con la Farnesina e Ginevra (il Cicr) per seguire lo sviluppo del rapimento dei due delegati italiani a Gaza. Secondo Barra, il rapimento “potrebbe essere un atto di criminalità comune. Oppure, la voglia di mettere un faro sulla situazione del posto”. “Questa azione – ha però osservato Barra – dimostra che il disprezzo anche verso le azioni umanitarie, è ormai inveterato, che il simbolo sacro della Croce Rossa non è più intoccabile. I nostri delegati stavano chiaramente su mezzi che indicavano essere della Croce Rossa. In altri tempi sarebbe stata un’azione impensabile”. Barra ha detto che sta ricevendo espressioni di solidarietà da tutto il mondo. “La famiglia della Croce Rossa è compatta. Mi ha telefonato, ad esempio, la presidente della Croce Rossa dell’Honduras, dove ha lavorato Onorato. E mi ha telefonato il presidente della Mezzaluna Rossa Palestinese. Ginevra ha attivato un’unità di crisi 24 ore su 24”. “Tutti i delegati palestinesi sul luogo sono mobilitati e sono impegnati a cercare canali che possano portare alla liberazione dei nostri delegati”. Sono espressioni che, per Barra, “portano grande conforto. Ma soprattutto esprimono il potere dell’umanità, che è il valore aggiunto del nostro movimento nel mondo”. (H 20:21)
MO: GAZA; BARRA; MI HA TELEFONATO SCELLI, ERA EMOZIONATO
“Mi ha telefonato anche Scelli per esprimermi solidarietà. Era emozionato. Sa cosa vuol dire vivere questi momenti”. Lo ha affermato il presidente della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, che ha apprezzato la cortese iniziativa dell’ex commissario, Maurizio Scelli, impegnato nelle trattative per il rilascio degli italiani rapiti in Iraq. (H 20:22)
MO: GAZA;BARRA (CRI),SE ANP TRATTA ALLORA E’ SEQUESTRO LAMPO
Se davvero l’autorità nazionale palestinese sta trattando con i sequestratori degli italiani rapiti oggi a Gaza “si conferma l’ipotesi di un sequestro lampo”. Lo ha detto il presidente della Croce Rossa Italiana Massimo Barra, che ribadisce “il ponderato ottimismo sulla vicenda” senza però entrare nel merito della indiscrezione. (H 22:23)
MO: GAZA; BARRA, ITALIANI STANNO BENE. PRESIDENTE CRI, HANNO PARLATO CON BOBO CRAXI
Sono stati liberati, con un’operazione dei servizi segreti italiani e palestinesi, i due operatori italiani della Croce Rossa che erano stati rapiti a Gaza. Lo si apprende da fonti certe. I due italiani della Cri liberati stasera “stanno bene e hanno parlato direttamente con il sottosegretario Bobo Craxi”. Lo ha detto il presidente della Cri, Massimo Barra, sottolineando che già da due-tre ore era attesa la notizia della liberazione. Barra ha confermato che la liberazione è avvenuta con un’operazione congiunta tra servizi segreti italiani e palestinesi. (H 23:46)