Nel corso del convegno, massimo Barra, membro della commissione permanente che lega le società nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa al Comitato Internazionale di Croce Rossa ai Governi, spiegava: «Serve cambiare mentalità, ma come? Con apertura verso tutto il mondo, senza pregiudizi, senza ritenere di essere i migliori. Lo stigma, indirettamente, uccide più dell’HIV. Dopo i primi 5 anni di campagna, visti i risultati e l’attuale incisività della problematica occorre continuare quello che è stato fatto in termini di peer education, di leadership, ma anche qualcosa in più affinché i comportamenti dei giovani non siano stigmatizzati. Lo stigma ed il pregiudizio portano alla violenza ed in questo contesto ci rimettono tutti».