Dibattito/Comincia un anno cruciale per la questione delle tossicodipendenze. Dieci domande per capirne di più
E’ vero che la legalizzazione toglierebbe spazio alla grande criminalità che oggi controlla il mercato dell’eroina e della cocaina? Il via libera alle droghe leggere aprirebbe davvero la strada a quelle pesanti? E il modello della Svizzera può essere la carta vincente anche per il nostro paese? Le risposte di cinque esperti: Mazzi, Albanesi, Gelmini, Barra e Gatti.
E’ ragionevole pensare alla depenalizzazione dei reati connessi all’uso delle droghe leggere? A che risultati positivi porterebbe la depenalizzazione rispetto alla legge attuale sanzionatoria?
Massimo Barra: la depenalizzazione è ragionevole. Il codice penale serve a poco, l’entità del crimine secondo me meriterebbe di essere sanzionata con pene alternative, di tipo amministrativo, come le contravvenzioni. Inoltre la depenalizzazione ridurrebbe la patologia criminale indotta artificialmente con il carcere, che in genere complica la situazione del tossicodipendente, specialmente nel nostro sistema. Siamo nel Duemila: è possibile che non esistano sistemi sanzionatori meno barbari della galera, che rende criminali persone che magari quando sono entrati per reati di droga non lo erano? Con la legge attuale aumentano i contatti tra chi è criminale e chi no, e alla fine si avranno più criminali o comunque più emarginati. Conviene?