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Interventi · 5 Giugno 2006

Immigrazione: CPT Torino; Barra (C.R.I.)

Da: ANSA — 5 Giugno 2006 · IT

UMANO CERCARE LA FUGA NORMALE VOLER SCAPPARE SE SI E’ ‘DETENUTI’

“Quando la gente è detenuta è normale ed umano che cerchi la fuga”. Così il presidente della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, commenta la fuga di extracomunitari dal Cpt di Torino, centro gestito da un punto di vista assistenziale dal comitato provinciale della sua organizzazione. Barra ha affermato che la rivolta di sabato scorso nel cpt torinese “era diretta contro il sistema di controllo della polizia. Tant’è vero che durante il lancio di pietre c’è stata un’interruzione al passaggio di un carrello con cibo condotta da uno dei nostri. Questo dimostra che la rivolta aveva un obiettivo preciso e non eravamo noi”.

“Non spetta alla Cri dare un giudizio di liceità o illiceità dell’esistenza dei Cpt – ha sottolineato Barra – non spetta perciò a noi dare un giudizio politico su queste strutture. Noi siamo dove c’è gente che soffre, per questo siamo nei cpt, come anche nelle carceri. Altri giudizi non ci competono”. Sulla fuga degli extracomunitari, Barra però osserva che la “libertà è un anelito umano. Quando la gente è detenuta è normale che voglia scappare”.

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