Da: “ANSA” Roma 2 aprile 2009
Due giorni dopo la scadenza dell’ultimatum la croce rossa internazionale lancia un nuovo appello per la liberazione dei tre volontari rapiti nell’isola di Jolo. E sottolinea che gli ostaggi, tra i quali l’italiano Eugenio Vagni, avrebbero più volte manifestato la loro preoccupazione per la risposta del governo filippino, che potrebbe “peggiorare la situazione”. A chiedere il rilascio dei volontari è il vice presidente della Croce Rossa internazionale (commissione permanente) Massimo Barra, in costante contatto con il presidente della Croce Rossa delle Filippine, Richard Gordon che sin dall’inizio si sta adoperando per una felice conclusione della vicenda.
“Gordon – spiega Barra – ha più volte parlato al telefono con i volontari che gli hanno manifestato la loro preoccupazione perché la risposta istituzionale delle Filippine non peggiori la situazione instaurando una escalation di violenza”. I tre operatori della Croce Rossa internazionale, ricorda Barra, “sono tra coloro che in tutto il modo svolgono un’azione silenziosa e sotterranea a favore delle vittime dei conflitti armati e, in particolare, nel momento del loro rapimento si stavano recando in una prigione dove era previsto un intervento rivolto a favorire il rifornimento di acqua per tutti i detenuti”.