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Interventi · 29 Febbraio 2004

Duecento mila euro, o si chiude

Da: Il Messaggero — 29 Febbraio 2004 · IT

Per una causa di lavoro persa davanti al giudice del lavoro, la struttura a rischio

In pericolo la più grande realtà per i tossicodipendenti

La notizia è clamorosa, per una causa di lavoro persa davanti al Giudice del Lavoro, Villa Maraini la più importante struttura regionale per il recupero e la cura dei tossicodipendenti rischia di chiudere se entro poche settimane non reperirà quattrocentomilioni delle vecchie lire.

Una vicenda preoccupante per i possibili risvolti sociali. Come ci ha raccontato, Massimo Barra, presidente della Fondazione Villa Maraini il caso è scoppiato, quando 3 psicologhe, che avevano lavorato nella struttura, hanno chiesto che venisse riconosciuto loro un “Contratto di dipendenza”. Da questa richiesta alla causa il passo è stato breve con la sentenza a carico di Villa Maraini a dover pagare. Non solo ma il conto corrente intestato alla struttura è stato sequestrato.

Una vero colpo basso se si considera che Villa Maraini versa già in pesanti difficoltà economiche a causa di un disavanzo di duecentocinquantamila euro. «Adesso dice Barra la situazione è divenuta insostenibile perché ci vediamo costretti da mesi a non pagare i collaboratori mentre i nostri appelli alla Regione Lazio sono caduti sinora nel vuoto». In questa situazione drammatica la vita però prosegue a Villa Maraini, dove si trovano agli arresti domiciliari trenta persone tossicodipendenti inviate dal Ministero di Grazia e Giustizia.

Chi sostiene i costi? “Nessuno” specifica Barra “perché molte strutture pubbliche inviano da noi i tossicodipendenti senza pagare le spese”. Insomma il responsabile dì Villa Maraini non nasconde la possibilità che il Centro possa chiudere se non arriveranno sostanziosi contributi. Adesso Barra si è rivolto alla Croce Rossa, che fa parte del Consiglio d’Amministrazione di Villa Maraini.

A rendere ancora più pesante la situazione si aggiunge la legge. Per legge infatti i fondi a disposizione di Villa Macini non possono essere impiegati per scopi che non siano indirizzati alla cura e all’assistenza dei tossicodipendenti. In conclusione come dovrebbero essere pagati i quattrocento milioni?

Insomma un brutto pasticcio dalle conseguenze imprevedibili. Rimane la gravità del fatto, che colpisce una struttura dove passano circa 700 persone al giorno, mentre sono più di 3.0000 i tossicodipendenti che trovano assistenza ogni anno a Villa Maraini. Barra adesso si è appellato “Al Grande Pubblico” affinché Villa Maraini possa essere salvata”. Un dovere sociale che probabilmente in troppi sembrano ignorare.

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