Da Villa Maraini denuncia in Procura contro Ignoti
ROMA – Uno degli operatori di Villa Maraini che quotidianamente incontrano in carcere i tossicomani, tempo fa si è visto richiedere notizie sullo stato di avanzamento della richiesta di affidamento alla struttura di un recluso. Grande è stata la meraviglia nel vedere che la pratica era stata Istruita sulla base di una lettera di disponibilità di Villa Maraini grossolanamente contraffatta”.
Questi i fatti resi noti dalla Fondazione Villa Maraini, con la stessa associazione che lancia un allarme e presenta una denuncia contro ignoti. Da tale vicenda, scrive Villa Maralni, “è nato il sospetto che persone senza scrupoli, forse anche avvocati, si facciano pagare profumatamente per ottenere al di fuori delle vie ordinarie il documento col quale le strutture antidroga certificano l’idoneità del paziente al proprio programma terapeutico.
Come è noto per pene fino ai 4 anni il giudice può disporre in luogo dei carcere l’affidamento del tossicomane a un centro antidroga”. Nel solo 2001 Villa Maraini ha emesso oltre 100 disponibilità dl accoglienza di tossicomani agli arresti domiciliari in provvedimento di alternativa alla detenzione ed è da 20 anni che l’associazione accoglie persone in alternativa al carcere, “facendo così risparmiare alla collettività migliaia di giorni di costi economici detentivi”.
Ogni settimana sono 120 i reclusi che frequentano i gruppi di sostegno della Fondazione in carcere, mentre un centinaio frequentano la struttura. “Non sappiamo – afferma Massimo Barra, responsabile di Villa Maraini – se oltre a quanto abbiamo scoperto ci siano in giro altri falsi. Nel dubbio invitiamo tutti gli interessati a prendere contatto col nostro Progetto Carcere. In ogni caso abbiamo denunciato la cosa alla Procura della Repubbtica e ci auguriamo che presto questa riesca a scoprire i responsabili”.