Da “ANSA” – Roma, 9 marzo 2009
La Dichiarazione di indirizzo per le politiche globali di contrasto alle droghe per i prossimi dieci anni non deve essere approvata. E’ l’invito che il Forum droghe ha rivolto oggi alle delegazioni governative che parteciperanno al meeting Onu sulle droghe di Vienna. Secondo il Forum la Dichiarazione è “largamente insoddisfacente perché non contiene ne’ un forte richiamo ai diritti umani ne’ cita la riduzione del danno e un più forte impegno a tutela della salute”. E’ “arretrata non solo rispetto agli indirizzi perseguiti in molti Paesi, ma perfino a quelli seguiti da altre agenzie Onu come lo Unaids”.
“Siamo di fronte a una bozza politica in continuità con gli indirizzi fallimentari di dieci anni fa – ha affermato Grazia Zuffa di Forum droghe – c’e’ attenzione verso la repressione, ma manca l’attenzione verso i diritti umani, dal momento che non si fa menzione alla riduzione del danno”. Secondo Zuffa è inoltre “cosa grave” che la posizione compatta dell’Ue sulla riduzione del danno “sia stata rotta dall’Italia”. Massimo Barra auspica che la Conferenza di Vienna sia un incontro “riflessivo piuttosto che dogmatico”. Per Marco Perduca (Radicali) è necessario interpellare anche il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, sugli effetti negativi della Fini-Giovanardi. Forum droghe chiede ai governi di “decriminalizzare il consumo di droghe e abolire la pena capitale, consentire ai tossicodipendenti un ampio accesso alle terapie del dolore e ricorrere in misura crescente a programmi di riduzione del danno”.