LE ISTITUZIONI VADANO INCONTRO AI TOSSICODIPENDENTI
“Un tossicodipendente conosciuto è una mina vagante. Se è sconosciuto, rappresenta un doppio pericolo. Ecco perché i centri antidroga da soli non bastano. Le Istituzioni devono scendere per strada e andare incontro ai tossicodipendenti se vogliono ridurre i danni”. Così, a Napoli, nel corso della sua prima visita ufficiale, il presidente nazionale della Croce Rossa, Massimo Barra,impegnato in una conferenza, alla Facoltà di Giurisprudenza, sul tema “Dignità della persona e tossicodipendenza”. Barra ritiene che sia necessario sviluppare nuove strategie per la riduzione del danno. “La missione della Cri – continua – è di prendersi cura delle persone vulnerabili, qualunque sia la causa della loro debolezza.
Chi vive una forte dipendenza è malato e la sua situazione è aggravata dalla stigmatizzazione con cui l’opinione pubblica lo tratta, confondendo la patologia con il vizio e sputando sentenze negative e pericolose”. In una città come Napoli, dove alle normali fragilità si aggiungono spesso disagi sociali, come disoccupazione, camorra e degrado, le condizioni dei tossicodipendenti possono aggravarsi, sostiene il presidente nazionale della Croce Rossa. Tuttavia, dice, dal pericolo non si salva nessuno. “Quello delle dipendenze – spiega Barra – è un problema trasversale, che colpisce tutti gli ambienti”. E se il trend ascensionale del consumo di cocaina accomuna Napoli alle altre città europee, non bisogna ritenere che il pericolo eroina sia passato.
Anzi. “Il funerale dell’eroina – afferma il presidente nazionale – è stato celebrato troppo presto. Il pericolo non è affatto passato. Anzi, il passaggio da questa sostanza alla cocaina può avere effetti devastanti e portare all’overdose quando si torna al consumo di eroina”. L’obiettivo, dunque, è prevenire e ridurre il rischio, anche di gravi patologie come l’Aids. Ecco perché Barra ricorda lo slogan coniato a livello internazionale. “La prevenzione si apprende con l’Abc – ha concluso – che per noi è astinenza, fedeltà o preservativo”.