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Interventi · 6 Dicembre 2009

Croce Rossa: Comm. Permanente, diplomazia umanitaria priorità

Da: ANSA — 6 Dicembre 2009 · IT

Da: “ANSA” – Roma, 6 dicembre 2009

NEOPRESIDENTE BARRA, NOI PORTAVOCE DEI BISOGNI DELLE VITTIME

E’ la “diplomazia umanitaria” la strategia prioritaria del movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, un’azione che punta al dialogo con i governi ma nel rispetto dei diritti dell’uomo e a favore dei più bisognosi, di cui, lo stesso movimento vuole essere un “portavoce’”. E’ con questo approccio che il nuovo presidente della Commissione permanente del movimento, Massimo Barra (finora ne era il vicepresidente), ha cominciato a lavorare a pochi giorni dall’elezione avvenuta a Nairobi. La Commissione è il massimo organo del movimento, è formata da rappresentanti del Comitato internazionale (Cicr) della Federazione, delle 186 società nazionali e da 150 governi firmatari delle Convenzioni di Ginevra. Barra – presidente per i prossimi due anni della Commissione (è il primo italiano a ricoprire tale carica) – fa il punto sul ruolo del movimento nel contesto internazionale che, ribadisce, “è unico in quanto ausiliario dei governi anche se autonomo ed indipendente da questi.

Il nostro lavoro si muove nella totale assenza di attività politica, le nostre azioni non hanno opportunità politiche ma sono governate dai bisogni. E ciò che mi accingo a fare è chiarire questa posizione: nessuna sudditanza con gli esecutivi ma ausilio pur nell’ indipendenza e nella neutralità. Intendo farlo attraverso ciò che si chiama ‘diplomazia umanitaria’”. “Neutralità però – precisa – non vuol dire non prendere posizione, cosa che facciamo regolarmente ma lo facciamo dall’ottica delle persone vulnerabili. E’ un nostro dovere. La Croce Rossa – sottolinea ancora Barra – non si nasconde dietro la neutralità, ma indipendentemente dalla politica sta al fianco delle vittime, di qualunque razza, sesso, credo o appartenenza”. Fra i diritti violati, Barra segnala la condizione dei detenuti: “le carceri – dice – sono un luogo off-limits in tutto il mondo e questo, a mio avviso, rappresenta il grande problema del terzo millennio sul piano dei diritti mancati.

Ecco su questo l’ impegno della Croce Rossa è prioritario”. Rispetto ai rapporti con i governi, Barra ricorda che nelle società nazionali “ci sono le situazioni più variegate; ci sono presidenti nominati dagli esecutivi come anche ci sono società del tutto indipendenti. Intendo muovermi per rafforzare il ruolo dell’autonomia della Croce Rossa che, lo ricordo, non è una ong ne’ una onlus. Siamo il terzo pilastro del mondo, collocati fra i governi e la società civile. E’ questo carattere la nostra forza. Noi abbiamo la presunzione di voler essere i portavoce delle vittime e delle persone vulnerabili. Il rispetto delle verità e l’affermazione dei diritti sono le nostre priorità”.

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