Sostituirà Maurizio Scelli
Un ente «ausiliario» dei poteri pubblici e del governo, ma «autonomo e superpartes». Massimo Barra, che a tarda sera, secondo l’andamento dello scrutinio dei voti, si avviava a divenire presidente della Croce Rossa Italiana, al posto di Maurizio Scelli, parla di quella che sarà l’organizzazione che ha in attivo 300mila volontari. Barra vuole che sia «la più grande e la più importante d’Italia, un ponte fra il governo e la società civile».