Da: “ANSA”; “Adnkronos” – Roma, 15 gennaio 2007
La Croce Rossa mette a disposizione le sue strutture, la sua organizzazione e le sue centinaia di migliaia di volontari affinché le organizzazioni dei malati mentali, i familiari e le stesse persone che hanno un disagio psichico “possano trovare un punto di incontro per diventare protagonisti del loro riscatto”. Lo ha detto il presidente della Cri, Massimo Barra, nel corso di un convegno sul disagio minorile e la malattia mentale, organizzato insieme all’Arap (associazione riforma assistenza psichiatrica). “I malati mentale – ha spiegato Barra a margine del convegno – sono sfigati, non contano niente, e la Croce Rossa, la cui missione è essere a fianco delle persone vulnerabili, intende dare voce a chi non ha voce, e riequilibrare il potere che vede sempre i malati mentali, così come i tossicomani, i malati di Aids negletti, disprezzati, maltrattati e non rispettati”.
Quindi ben venga anche la proposta alla Cri, lanciata dallo psichiatra Alessandro Meluzzi nel corso del convegno, di creare corsi di formazione per le emergenze di salute mentale, in particolare giovanile: spesso, ha detto Barra, la prima persona che viene a contatto in una situazione di crisi legata alla malattia mentale è “proprio l’ambulanziere, e quindi una maggiore attenzione agli aspetti dinamici della relazione, che è fondamentale e che è basata sull’empatia, può essere una sfida e un terreno sul quale la Cri si possa avventurare”.