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Interventi · 3 Dicembre 2005

C.R.I.: Barra presidente in pectore, finita era Scelli

Da: ANSA — 3 Dicembre 2005 · IT

Da: “ANSA” di sabato 3 dicembre 2005

CRI DOVRA’ ESSERE PIU’ IMPORTANTE,RUOLO ANCHE PER ‘VECCHI SAGGI’

Con una settimana di anticipo la Croce Rossa Italiana conosce già il suo presidente. Massimo Barra, candidato unico alle elezioni del 10 e dell’11 dicembre prossimi in cui sarà votato il presidente nazionale, é di fatto anche il vincitore. Elezioni del presidente senza suspence, quindi, per la Cri che chiude così i tre anni di commissariamento straordinario guidato da Maurizio Scelli. “Sono emozionato” si è limitato a commentare il presidente in pectore, raggiunto telefonicamente a Kabul dove si trova in missione per conto della Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

“La notizia della candidatura unica – ha detto Barra – mi ha raggiunto mentre ero con Alberto Cairo nel suo ospedale dove migliaia di afghani senza gambe sono curati da 300 operatori sanitari che a loro volta camminano con le protesi. Il fatto di aver saputo qui della mia candidatura unica è stato un un segno del cielo, una benedizione”. Per Barra, l’unica candidatura a presidente della Cri, “oltre ad essere emozionante è anche il segno di un processo di consenso crescente”. Nel programma elettorale di Barra, c’é un obiettivo ambizioso: “consolidare l’immagine della Cri come organizzazione umanitaria più importante del paese, rispettata ed appoggiata da tutti”. Nella lettera con cui si è presentato agli elettori, il futuro presidente intende sostenere, fra l’ altro, “il ruolo unico della Cri come ausiliaria dei poteri pubblici, rendendola ponte tra il governo e il mondo delle ong”; “dotare le componenti volontaristiche di mezzi necessari”; “trovare nuove fonti di finanziamento”.

Rispetto all’estero, vuole “ampliare l’azione internazionale della Cri recuperando relazioni corrette con tutto il Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa”. Un compito particolare sarà assegnato ai “‘vecchi saggi’, persone con grande esperienza di Croce Rossa, ora non utilizzate o marginalizzate”. “Da quando avevo otto anni – dice ancora Barra presentandosi agli elettori – partecipo alle attività dell’associazione che ha fortemente influenzato tutta la mia vita”. Nel maggio scorso ha celebrato le ‘nozze d’orò, 50 anni di attività, da volontario della Cri. Il candidato unico a presidente della Cri é un medico, un esperto in tossicodipendenza e sostenitore della riduzione del danno, è fondatore e direttore di Villa Maraini (nota struttura romana dove si accolgono e curano i tossicodipendenti).

Attualmente è presidente della Commissione sviluppo della Federazione, organismo per il quale ha ricoperto fino a due settimane la carica di vicepresidente. Intanto oggi alla Cri si sono tenute le elezioni di ispettori nazionali di quattro delle sei componenti dell’organizzazione. Lo spoglio delle schede ha per ora confermato la carica a Vincenzo Scognamiglio (volontari del soccorso), a Fiorella Caminiti (pionieri), a Maria Vittoria Torresi (donatori di sangue).

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