Da: “Apcom” Milano, 4 dicembre 2005
“In ultimi tempi c’è stato eccesso centralizzazione”
Una Croce Rossa che “rientri a pieno titolo nella grande famiglia internazionale, superando le incomprensioni del passato”. Questo il progetto di Massimo Barra, che tra una settimana sarà eletto alla guida della Cri. In una intervista alla Stampa, fatta dall’Afghanistan al cellulare, il medico 58enne promette che valorizzerà le realtà locali perché “c’è stato negli ultimi tempi un indubbio eccesso di centralizzazione”, garantisce “neutralità e indipendenza.
Non saremo mai una qualsiasi ong – dice – la nostra storia è diversa, noi siamo ausiliari dei poteri pubblici, anche se i governi stessi si impegnano a riconoscere i 7 principi della Croce Rossa” e precisa che la Cri opererà “sempre in aiuto delle persone più vulnerabili”. E, dalla Cri, potrebbe arrivare presto anche un contributo di competenze alle convenzioni di Ginevra che prevedono che in tempi di conflitto armato il personale della Cri sia assoggettato agli usi e ai costumi militari. “E’ evidente che questa è una materia in progress – conclude Barra – una volta era chiaro cosa fosse una guerra, con una potenza occupante e una occupata. Oggi non è più così chiaro”.