Da: “ANSA” – Roma, 22 giugno 2006
DOPO ACCORO SU ISRAELE E PALESTINA E ADOZIONE ‘CRISTALLO ROSSO’
L’ingresso di Israele e Palestina nella Croce Rossa e l’approvazione del “cristallo rosso”, come terzo e “neutro” emblema, approvate nella notte a Ginevra, rappresentano”una giornata storica per l’umanità, e non solo per il nostro movimento, che è paragonabile alla firma delle convenzioni di Ginevra”. Lo ha detto il presidente della Cri, Massimo Barra, di ritorno a Roma dalla Svizzera. Con l’ingresso delle due società, palestinese e israeliana,, secondo Barra si è avuto il “completamento dell’ universalità” del movimento, mentre con “l’adozione del terzo emblema si è favorito il processo”. Purtroppo, ha notato il presidente della Cri, “tutto questo non è avvenuto con l’unanimità che sarebbe stata auspicabile. Non c’è stato, infatti, il totale assenso dei rappresentanti dei governi musulmani che partecipano alla conferenza internazionale.
Loro avrebbero voluto accompagnare queste decisioni con motivazioni più pregnanti sul piano politico. Mentre la soluzione raggiunta è stata ritenuta-insufficiente. Comunque, anche se il clima non è stato dei migliori, siamo arrivati ad un risultato storico” . Barra ha ricordato anche che le due società, palestinese ed israeliana, hanno siglato una sorta di intesa per fare lobby sui rispettivi governi. Tutto ciò è un “segnale forte di coesistenza pacifica, che è possibile su fatti concreti, Circ ha dato un grande esempio, sul campo”. Infine, Barra ha spiegato che la soluzione del problema israeliano ha portato anche un risultato sul fronte degli arretrati della federazione americana, che dopo l’accordo ha reso noto di volere dare il 50% degli arretrati che doveva, pari a circa 24 milioni di dollari.