Da: “Il Messaggero” di mercoledì 4 gennaio 2006
IL PRESIDENTE DELLA CRI
«Questo sequestro di cocaina ma anche di eroina è la dimostrazione di quanto dico da tempo. L’eroina non è affatto tramontata e rimane una forma di tossicodipendenza fra le più diffuse e gravi». A esaminare questo profilo sul mondo della droga è il professore Massimo Barra, fondatore, 30 anni fa, della Fondazione Villa Maraini (oltre 700 tossicodipendenti assistiti al giorno) e neo presidente nazionale della Croce Rossa Italiana. «L’assunzione di eroina -continua – è ancora un fenomeno trasversale di dimensioni preoccupanti. Riguarda giovani e adulti di qualunque estrazione sociale. È vero, comunque, che attualmente la fascia maggiore riguarda quarantenni e cinquantenni. È sbagliato vedere l’assunzione di droghe come fenomeni a sé stanti. È facile, anzi direi probabile, che passi al buco di eroina proprio chi, purtroppo, ha già dimestichezza con altri stupefacenti.
Dall’osservatorio di Villa Maraini vediamo decine di giovani che usano anfetamine, addirittura anestetici come la Ketamina, allucinogeni, acidi. Insomma droghe cosiddette “speed”, eccitanti. Potrebbe essere semplice per questi assuntori passare all’eroina che, all’inizio, essendo un oppiaceo, da una sensazione di rilassatezza, calma il disagio delle droghe “speed”. Anzi, vi potrebbe essere una strategia di mercato dei trafficanti. Prima droga che porta allo “sballo”, poi ecco l’immissione sul mercato dell’eroina che trova un grossa domanda proprio da chi fa uso di anfetamine. Insomma, l’emergenza eroina, purtroppo, non è affatto finita. Del resto quando iniziai, trent’anni fa, ad occuparmi di tossicodipendenza, le droghe di punta erano gli allucinogeni poi arrivò il dilagare dell’eroina. Insomma i corsi e i ricorsi storici si possono ripetere».