Non mi stupisco più di nulla. Ormai la disinformazione regna sovrana: ognuno vede l’aspetto che più fa comodo per dimostrare il proprio preconcetto. Il punto è che l’uomo ha sempre coltivato alcune piante, cinque per la precisione, che danno origine ad altrettante droghe: la vite, il tabacco, la coca, il papavero e la canapa. Ci si può domandare il perché lo faccia oltre al minimo comun denominatore rappresentato dal fatto che danno un temporaneo piacere.
Che poi si paga pesantemente, andando incontro a un dispiacere. Se si fa la somma del piacere immediato e concentrato con il dispiacere successivo, questa è negativa. Oltre alle droghe naturali ci sono succedanei creati in laboratorio che assomiglia no a questo o a quello. Ma paragonarle non ha senso, sarebbe come confrontare un maialino con lo spinacio: se parliamo della dipendenza, certo, il tabacco è più pericoloso. Ma perché nessuno paragona l’ecstasy al cianuro? Sono sempre affermazioni strumentali.