Da: “AGI” Roma, 23 febbraio 2007
A poco meno di un mese dal viaggio che lo ha portato a Kabul per l’inaugurazione del Centro per tossicodipendenti della Mezzaluna Rossa Afgana, il Presidente Nazionale della CRI, Massimo Barra, torna sull’Afghanistan, appellandosi all’opinione pubblica italiana ed internazionale per sottolineare la perdurante necessità di interventi umanitari e di sviluppo a favore della popolazione civile e l’importanza di rivedere la strategia finora adottata dalla comunità internazionale, troppo imperniata – secondo Barra – sull’azione militare. “Il rapido aumento della guerriglia nel sud del Paese – sostiene Barra – dimostra come la risposta internazionale basata principalmente sull’azione militare debba essere riconsiderata. La violenza genera sempre violenza, mentre quello di cui il popolo afgano ha bisogno in questo momento è un’azione integrata da parte della comunità internazionale, volta a favorire lo sviluppo economico e la ricostruzione delle infrastrutture sanitarie, scolastiche e dei legami sociali” Il Presidente Barra ha inoltre affermato che “la drammatica situazione in cui versa il sistema sanitario afgano simboleggia la riluttanza della comunità internazionale a sostenere la popolazione locale nel soddisfare i propri bisogni vitali di base”.