Da: “Il Tempo” Roma 25 aprile 2008
Intervista Parla il presidente della Cri, Massimo Barra, fondatore di «Villa Maraini»
«Trovo un po’ stucchevole questo modo di procedere per opposte fazioni con l’orientamento ideologico che prevale sulla considerazione della realtà». Deciso, seccato dalla vicenda andata in scena nella sede degli «ermellini», il presidente della Croce Rossa Italiana, dottor Massimo Barra, parla in un’intervista a II Tempo» nella vesta di esperto di droghe, dopo 32 anni trascorsi nel centro di recupero per tossicodipendenti, a Villa Maraini, da lui fondato a Roma.
Dove si continua a sbagliare in Italia nell’approccio al problema?
«Quella della droga è una grande tragedia: dunque, non si dovrebbe parlare per pregiudizi ideologici, ma trovare soluzioni concrete. Ho le scatole piene di dichiarazioni contrapposte che affondano la realtà».
Quali, a suo avviso, le correzioni da apportare?
«Il problema della droga è anche il problema dell’individuo e del contesto: è mistificante focalizzare tutto sulla sostanza. A Villa Maraini abbiamo visto generazioni di tossici: andiamo tutti a osservare quello che succede nel mondo giovanile, nelle discoteche, nelle feste. Al contrario, invece di capire i problemi di chi arriva a drogarsi, assistiamo all’impotenza della politica e, soprattutto, dell’amministrazione».
In che senso?
«Siamo governati da “ragionieri” perennemente in ritardo rispetto all’evoluzione dei fenomeni. E nessuno si preoccupa di inviare mediatori nei luoghi di aggregazione dei ragazzi. Così si genera un’enorme incomunicabilità tra questi signori che parlano con toni accademici e i protagonisti, loro malgrado, di un dramma umano e sociale».
Cosa pensa della sentenza della Cassazione?
«Non mi posso permettere di dare giudizi, ma credo che il coltivatore di una piantina sia diverso da quello che manda avanti un ettaro. La verità è che le sostanze psicoattive sono in ogni caso un danno e che non c’è solo la cannabis. C’è lo stramonio e c’è chi ha “risolto” ricavando la sostanza dai funghetti che si trovano vicino agli escrementi delle vacche. Andiamo al cuore del problema, che a destra e a sinistra non facciano più finta di nulla».