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Interventi · 2014

La rivincita dell’eroina, spaccio in aumento

Da: 2014

Il Tempo.it

Due sequestri in due giorni, per un totale di oltre quattro chili di stupefacente. L’eroina torna sulle piazze dello spaccio di Roma, o forse non è mai scomparsa.

Sabato la Squadra Mobile della Capitale, diretta da Renato Cortese, ha arrestato due stranieri, C.E. nato in Albania e S.V. nata in Romania, entrambi residenti nell’hinterland romano, perchè trovati in possesso di 3,5 chili di eroina nascosta nel bagagliaio dell’auto. Ieri, invece, i carabinieri della stazione Tor Bella Monaca, hanno sequestrato 830 grammi, sempre di eroina, ad un 36enne nigeriano.

«Il funerale dell’eroina è stato celebrato troppo in fretta – spiega Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini, la comunità terapeutica che si occupa di tossicodipendenze – in questi anni si è registrato un calo apparente dovuto all’aumento della cocaina. Tra i consumatori patologici di eccitanti, come anfetamine, cocaina e altre sostanze, l’uso di eroina ha un effetto calmante e l’utilizzo si comincia a vedere anche tra i giovanissimi. Negli Stati da tre anni è già un’epidemia. Anche da noi adesso si assiste ad un viraggio e l’eroina sta prendendo quota. In ogni caso – conclude Barra – non è mai scomparsa. Su 600 tossicomani che in media tutti i giorni si rivolgono da noi, la maggioranza lo fa perchè usa eroina».

Un fenomeno mai scomparso dunque, ma in ogni caso in crescita anche a causa del costo minore rispetto alla cocaina. Anche per la droga, infatti, in tempi di crisi è il prezzo che fa la differenza. Mentre le piazze dello spaccio restano prevalentemente le stesse di cocaina, marijuana e hashish, il mercato dell’eroina è in mano alle organizzazioni criminali africane, specializzate nel traffico di questo tipo di stupefacente. A Tor Bella Monaca, però, dove si vende sotto i «palazzoni», lo spaccio è ancora degli italiani. Gli africani, invece, operano prevalentemente tra Torre Angela, Torre Maura e la Borghesiana. Tutti quartieri nel quadrante est della Capitale, dove il business miliardario della droga trova il suo punto nevralgico.

I canali attraverso i quali l’eroina arriva nel nostro Paese, e quindi anche a Roma, sono l’Albania, passando dall’ex Jugoslavia, Amsterdam e la Turchia. «La differenza rispetto agli anni ’80 – denuncia ancora Massimo Barra – è che non si vedono i tossicodipendenti bucarsi per le strade. Ma se si contano circa 80 mila persone sotto metadone un motivo ci sarà. Purtroppo a Roma, e non solo, noto un certo rilassamento nella lotta alla droga. Bisogna favorire l’ingresso ai servizi dei tossicomani. Noi siamo l’unico centro aperto 24 ore su 24. Il resto preferisce consegnare il metadone in mano a chi ne ha bisogno, favorendo così anche il mercato nero».

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