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Interventi · 12 Novembre 2008

Croce Rossa: Barra, i governi dimostrano di considerare l’ente una loro proprietà

Da: Adnkronos — 12 Novembre 2008 · IT

Da: “Adnkronos” Roma, 12 novembre 2008

Sono stato artefice di un risanamento clamoroso, dati lo dimostrano”

“E’ indicativo che ci siano stati nella Croce Rossa per sette anni un presidente, e per 18 anni dei commissari di governo. Ciò significa che i vari governi, di qualsiasi colore fossero, non erano tanto interessati al fatto che l’Ente rappresentasse un organismo indipendente e sovrannazionale, ma quasi una loro proprietà, un ‘paraministero’”. Lo dichiara all’ADNKRONOS Massimo Barra, ex presidente della Croce Rossa italiana, congedato con un anno di anticipo rispetto alla fine del suo mandato, in favore di Francesco Rocca, nominato commissario straordinario della Cri. “il 28 dicembre 2005, data del mio insediamento – afferma Barra in merito alla situazione economica nella quale versa attualmente la Croce Rossa – ho ereditato un buco di cassa con la Bnl di 57.553.623,90 euro. Lascio al mio successore un buco di 18.888.705,57 euro. Questi numeri dimostrano ampiamente – conclude Barra – che sono stato artefice di un risanamento clamoroso”.

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