Da: “ANSA” – Roma, 20 maggio 2006
CONVEGNO A ROMA SU TERAPIA DEL DOLORE, ITALIA ULTIMA SU MORFINA
Un appello alla Russia, affinché utilizzi il metadone, oggi considerato alla stregua di una qualunque droga, per curare i tossicodipendenti, è stato fatto dal presidente della Croce Rossa italiana, Massimo Barra. In una lettera, inviata alle autorità politiche e scientifiche russe, Barra ha voluto dare anche la solidarietà della Cri ai medici che vengono addirittura perseguitati per aver utilizzato il metadone. “Proprio oggi a Roma – ha detto Barra – il corpo militare della Croce Rossa ha organizzato un convegno sulla terapia del dolore. Oltre alla questione che riguarda la morfina, che vede l’Italia colpevolmente in ritardo con un consumo pro-capite che ci pone al 103/mo posto al mondo, si è proprio parlato di metadone. E del ruolo che la sostanza ha nella cura di quel particolare dolore che vive il tossicodipendente.
Un concetto ben presente proprio nelle linee guida della Croce Rossa Internazionale”. Proprio rispettando l’impegno della Croce Rossa di dare “voce alle persone vulnerabili”, Barra ha posto il problema ufficialmente alla Russia, dove la questione metadone è “vista anche sotto un’ottica di salute pubblica e di prevenzione delle malattie trasmesse attraverso il sangue” (con l’80% della diffusione dell’aids). Sotto questo aspetto, ha concluso Barra, la “Russia è arretrata e con una burocrazia ottusa” non dando la possibilità delle cure con il metadone.