BARRA: ‘IMPEGNATI A RENDERE PIU’ UMANA LA PERMANENZA’
A Lampedusa, dove da giorni proseguono gli sbarchi di immigrati clandestini, è attivo anche un presidio della Croce Rossa Italiana, i cui volontari sono impegnati a collaborare nella vigilanza delle condizioni di salute dei migranti irregolari, con un’azione di intervento e sostegno soprattutto verso i minori e le donne. Il progetto, denominato “Praesidium: potenziamento delle capacità di gestione dei flussi migratori misti in emergenza nell’isola di Lampedusa’, è in atto dal 1 marzo scorso in virtù di una Convenzione siglata tra il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle frontiere e la Croce Rossa Italiana.
“Dalle relazioni e dalle testimonianze del personale presente nel Centro di soccorso e di prima accoglienza di Lampedusa – commenta il presidente nazionale Cri, Massimo Barra – emerge il valore aggiunto della Croce Rossa, impegnata a collaborare nel rendere più umana la permanenza sull’isola e nel garantire il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo. Al personale della Croce Rossa che si avvicenda a Lampedusa, dirigenti, volontari, sorelle e specializzati, va riconosciuto questo impegno ed insieme la gratitudine per il lavoro fin qui svolto”. “I resoconti sull’attività svolta raccolgono tante storie vissute e raccontate – prosegue Barra – da chi svolge un lavoro spesso nascosto, certamente difficile, ma sempre con risolutezza, dedizione e professionalità e con il tradizionale sorriso che contraddistingue il messaggio di umanità della Croce Rossa”.