Da: “Il Messaggero” di giovedì 31 marzo 2005
Barra: “Nessun dubbio, sono innocenti”
“Ho svolto una controinchiesta all’interno di Villa Maraini. Guardi, posso anche pensare che fra i nostri ottanta operatori qualcuno possa sbagliare. Ma non in questo caso sono pronto a mettere la mano sul fuoco per questi sei accusati dal magistrato, sono pronto a giocare la mia faccia». Massimo Barra nel 1976 fondò Villa Maraini, da allora è in prima linea nella lotta contro la tossicodipendenza: «La nostra è l’unica struttura aperta 24 ore su 24, in un anno assistiamo 3000 tossicodipendenti, circa 300 sono detenuti.
I giudici continuano ad avere piena fiducia di Villa Maraini e ci mandano altri pazienti. Bene, noi abbiamo fiducia nella magistratura rispettiamo le, conclusioni del pm. Ma sono certo che al termine del procedimento tutto sarà chiarito” Non carnefici, ma vittime; non ricattatori, ma ricattati. “In questa storia ci sono molti elementi che colpiscono.
Come mai a denunciare sono tutte persone che provengono dallo stesso quartiere? In realtà, l’attività dei nostri operatori è difficilissima, l’abbiamo spiegato anche nel corso di un convegno. Se qualcuno viola le regole dei programmi di disintossicazione devono denunciarlo e queste persone tornano in carcere. Ma a quel punto scattano le ritorsioni. Se invece gli operatori fauno finta di nulla, allora vengono accusati di essere complici dei detenuti.
Fra chi denuncia ci sono anche persone pronte a tutto, dalla dubbia credibilità, c’è chi è stato in manicomio criminale. Purtroppo c’è chi delinque per drogarsi e può essere aiutato; ma c’è anche chi si droga per delinquere e allora la nostra attività diventa ardua. Sono i nostri operatori a essere sotto ricatto, sono loro le vittime. E non certo i carnefici”.