Da: “www.cripescara.it” dell’11 dicembre 2005
Come era nelle previsioni, Massimo Barra è da oggi il nuovo Presidente della Croce Rossa Italiana. A formalizzare la decisione, scontata per via della candidatura unica, è stata l’assemblea nazionale, che si è riunita a Roma, composta da tutti i Presidenti Regionali, Provinciali e Locali, dai vertici nazionali delle Componenti e dai Delegati nazionali eletti dalle Assemblee regionali. Barra ha ricevuto 623 voti su 637 votanti; per la cronaca, ha votato l’88,4% degli aventi diritto (720). L’elezione odierna è l’ultimo atto del commissariamento durato circa tre anni ed apre un nuovo corso alla Cri: Barra è il primo presidente eletto con il nuovo statuto e farà riferimento a nuovi vertici tutti eletti democraticamente.
Oltre a Massimo Barra, l’Assemblea nazionale ha provveduto anche a scegliere i sei membri elettivi del Consiglio Direttivo Nazionale:
Alberto Angelo Alfredo Bruno (VdS), Presidente Provinciale di Milano, 203 voti;
Tonino Galvano (Pionieri), Presidente Provinciale di Torino, 377 voti;
Francesco Capponi (VdS), Presidente Regionale della Toscana, 281 voti;
Hubert Corsi (Donatori del Sangue), Presidente Provinciale di Grosseto, 219 voti;
Claudio Ghidini (VdS), Delegato all’Assemblea nazionale della Regione Lombardia, 225 voti;
Giuseppe Gianastasio (VdS), Delegato all’Assemblea nazionale della Regione Liguria, 231 voti;
Gli altri candidati della lista hanno ricevuto i seguenti voti:
– Guglielmo Stagno D’Alcontres, 93 voti;
– Maria Teresa Letta, 154 voti;
– Novella Ricci, 119 voti;
– Grazia Maria Rossi Lucifero, 167 voti
In una intervista rilasciata all’agenzia ADN-Kronos subito dopo lo scrutinio dei voti, Massimo Barra ha dichiarato: “La mia presidenza sarà nel segno della continuità nella vita dell’associazione e della valorizzazione delle realtà locali”. Subito dopo il neo presidente ha spiegato quali saranno i temi forti del suo mandato: “In Italia la Croce Rossa è presente in 1.500 località fra grandi e piccole, ha una capillarità sul territorio che può essere paragonata solo a quella dei Carabinieri, e proprio per questo è amata dalla gente, perché la fa sentire protetta nei luoghi in cui vive dai nostri volontari, dalle nostre ambulanze, dai nostri presidi.
La valorizzazione dei nostri comitati locali comporta un processo di sburocratizzazione. “Non voglio che lacci e lacciuoli che imbrigliano l’amministrazione pubblica imbriglino le nostre realtà locali”, ha sottolineato Barra, ricordando poi che quella della Croce Rossa “è una realtà complessa: non siamo una semplice ong, abbiamo il ruolo di ausiliari dei governi e in tutto il mondo i governi intervengono nella realtà della Croce Rossa, ad esempio nella Conferenza Internazionale della Croce Rossa, dove hanno diritto di voto, e del resto ne sottoscrivono i principi fondamentali”. Barra ha dato poi un giudizio sostanzialmente positivo del nuovo simbolo adottato dalla Croce Rossa, il ‘cristallo rosso’. “Il nuovo emblema è un’opportunità in più da un lato per eliminare la discriminazione a danno di Israele (il cui simbolo storico è la stella di Davide rossa) e dall’altro per proteggere i nostri operatori da problemi che in passato, in alcune aree, erano stati creati proprio dall’uso come simbolo della croce rossa. Siamo una forza pacificatrice del mondo, il nostro valore è l’universalità, il potere dell’umanità in quanto universale”.
In merito alle scelte ‘geografiche’ della Croce Rossa Italiana, al suo impegno all’estero, Barra ha sottolineato che “abbiamo già un’azione molto orientata nell’Est europeo e nell’Asia centrale, ad esempio con momenti di formazione su droga e Hiv nei Paesi di quelle aree. Altra nostra area di influenza è il Mediterraneo, vitale per la pace nel mondo, che si caratterizza per le sue diversità. Una ‘politica’ mediterranea è nostra priorità”. Particolare attenzione sarà posta in Italia e all’estero, ha promesso Barra, al ruolo di advocacy della Croce Rossa: “Ogni attività della Croce Rossa ha due dimensioni, quella pratica, operativa, di servizio alla comunità, e quella di advocacy, del parlare in nome e per conto delle persone più vulnerabili, dei negletti e dei disperati di tutto il mondo che non hanno voce”.
“L’advocacy è su un terreno fertile se è supportato dalle attività, altrimenti tutti possono parlare – ha proseguito Barra – noi parliamo sulla base di quello che facciamo, dei milioni di chilometri percorsi ogni anno per portare aiuti, assistenza, per trasportare malati”. Massimo Barra si è infine impegnato a “favorire una gestione partecipata della Croce Rossa Italiana: comitati locali e realtà territoriali avranno una forte influenza. Del resto siamo stati abituati, anche sotto la gestione Scelli, a realizzare numerose occasioni di incontro, dibattito e formazione. Questa dimensione sarà esaltata. Ora diamo la possibilità agli organi di assestarsi poi partiremo, prestissimo dovremo fare la formazione dei presidenti”. Il commissariamento della CRI terminerà a tutti gli effetti, dopo la proclamazione del Presidente e del nuovo Organo direttivo nazionale, con il formale atto di passaggio delle consegne dell’ex Commissario Maurizio Scelli. Al nuovo Presidente Massimo Barra, i migliori auguri di buon lavoro dallo staff di Cripescara.