Ancora un ragazzo morto per overdose a Roma, il quinto in due giorni, la cinquantottesima vittima nella capitale dall’inizio del ’95. A trovare in fin di vita Fabrizio Coccioloni, 24 anni, tossicodipendente, è stata, nella tarda serata di ieri la madre. Il ragazzo era steso sul suo letto, attorno al braccio aveva ancora il laccio emostatico. Poco distante, in terra, c’era la siringa sporca di sangue. Fabrizio viveva con la madre in un appartamento di via dei Conciatori, nella zona della Piramide Cestia. Inutili i soccorsi, arrivati in pochi minuti. Il medico della Croce Rossa ha potuto solo constatarne il decesso. La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli esami autoptici.
Solo due giorni fa, il presidente della Fondazione Villa Maraini, Massimo Barra, aveva lanciato “l’allarme Ferragosto”. “D’estate – aveva detto – le morti per overdose aumentano vertiginosamente, perché alla droga si aggiunge la solitudine, amplificata per coloro che non conoscono ferie e vivono ai margini di una società che ad agosto chiude e va in vacanza”.
E, proprio per dare una risposta all’emergenza, ha ricordato Barra, è stata istituita l’ Unità d’emergenza (telefono 558.77.77) operativa 24 su 24, tutti i giorni, compresi i festivi, sull’intero territorio della capitale. Aperto 24 su 24 anche il Telefono in aiuto (tel.65.74.11.88). E dalle 18 alle 24 il camper dell’ Unità di strada.