Da: “La Nazione” di domenica 28 novembre 1982 – Castelvecchio Pascoli (Lucca).
I 400 delegati dei volontari della Croce rossa italiana che rappresentano 155 gruppi di soccorso civile sparsi in altrettante città italiane, sono giunti alla terza giornata del loro convegno al “Ciocco” di Castelvecchio Pascoli. Tra i temi in discussione, basilare quello della rifondazione della Cri.
Ieri si sono riunite sette commissioni che hanno affrontato i temi della ristrutturazione dell’associazione e dell’intervento della Cri nei paesi del terzo mondo. Nella sessione plenaria, l’ispettore nazionale, dott. Massimo Barra, ha parlato di auspicabile proiezione della Cri nei paesi dell’Asia e dell’Africa, facendo presente come già esistano delegati in Guinea e nello Yemen del Nord con compiti di consulenza e coordinamento affinché anche tali paesi diventino autonomi nel settore del pronto soccorso e della protezione civile.
E’ questo il convegno che segna l’ultimo confronto con i delegati in quanto sono già pronte le norme del nuovo statuto, come previsto dalla legge sulla riforma sanitaria. “Lo statuto prevede” – ci ha detto il dottor Barra – “un ritorno alle origini.
La Cri torna ad essere un insieme di cittadini che al di fuori di considerazioni di ordine politico, intende svolgere azioni umanitarie al servizio della comunità”. L’incontro del “Ciocco” assume carattere di estrema attualità in un periodo di interesse generale sui temi della protezione civile e sono attesi con un certo interesse i risultati cui giungeranno le sette commissioni riunite fino a tarda serata.
Particolarmente applaudito in mattinata l’intervento di Donato Caruso, volontario del pronto soccorso di Avezzano ed eroico protagonista del tentativo di salvataggio del piccolo Alfredino Rampi. Il convegno si conclude oggi.