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Discorsi · 8 Marzo 2006

Messaggio del Presidente nazionale Massimo Barra

Da: Croce Rossa Italiana- Comitato Centrale — 8 Marzo 2006 · IT

ALLE DONNE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA IN OCCASIONE DELL’ 8 MARZO

“…E le donne di Castiglione, vedendo che non faccio alcuna

distinzione di nazionalità, seguono il mio esempio, dando

prova della medesima gentilezza nei confronti di

tutti questi uomini di origini così diverse che sono

per loro tutti ugualmente estranei.”

Heny Dunant da Un Souvenir de Solferino

La storia del nostro Movimento, supportata fin dalle sue origini dalle donne, è segnata da figure femminili. Alcune figurano tra i suoi precursori – come Florence Nightingale, la Signora della lampada – altre – come le donne di Castiglione – ne hanno segnato le esperienze fondanti, contribuendo a definirne i Principi ispiratori. La partecipazione delle donne alla vita della Croce Rossa rappresenta oggi come allora un apporto indispensabile all’interno di tutte le componenti, particolarmente di quelle che mantengono una specifica connotazione di genere. Il mio pensiero va oggi dunque alle 16.000 Infermiere Volontarie impegnate in prima linea ovunque l’umanità lo richieda, alle 30.000 iscritte al Comitato Nazionale Femminile, pronte a garantire sostegno materiale e morale a chi soffre, e alle oltre 40.000 volontarie attive tra i Volontari del Soccorso, i Pionieri e i Donatori di Sangue, che con la loro opera contribuiscono a fare della nostra Associazione la più grande realtà di volontariato del paese, un punto di riferimento insostituibile per i singoli individui e per la comunità tutta.

Il Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, forte del supporto di tante donne, a loro rivolge una parte importante del suo impegno per garantire lo sviluppo e la piena osservanza del diritto e la realizzazione di attività finalizzate alla loro protezione e tutela. Attraverso politiche mondiale e progetti specifici si impegna a sviluppare ambienti favorevoli in cui le donne possano partecipare attivamente identificando i bisogni specifici di altri donne più vulnerabili a cui prestano servizio, un servizio che in questo modo si trasforma in servizio umano e di qualità.

Ogni giorno, la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa offrono aiuto concreto e fattivo alle donne che subiscono le drammatiche conseguenze dei conflitti armati o sono vittime di violenze interne o domestiche, a quante sono costrette a fuggire dai loro paesi di origine o sono spinte dal bisogno ad abbandonare le loro case e le loro famiglie – o vengono indotte a farlo con la forza o con l’intimidazione – e a tutte coloro che, per motivi diversi, soffrono situazioni di malattia, disagio o emarginazione. La CRI, al fianco del Comitato Internazionale, della Federazione Internazionale e delle altre Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nel mondo, è chiamata a proseguire e rafforzare il suo impegno nella realizzazione di questi importanti obiettivi e a garantire risposte sempre più mirate ed efficaci alle specifiche esigenze delle donne. La vicinanza di queste ultime ai bisogni fondamentali e all’origine e allo sviluppo della vita stessa – che le rende spesso obiettivi privilegiati di violenze ed abusi – ne fa una risorsa indispensabile per la crescita della nostra organizzazione e per l’evoluzione in senso pacifico e solidale della società.

Nella giornata internazionale a loro dedicata, ad esse va il mio sincero apprezzamento, con l’augurio e l’impegno ad assicurare che tanto i nostri obiettivi quanto il nostro agire quotidiano, siano orientati al rispetto e alla valorizzazione della loro specificità e a promuovere la loro piena partecipazione alla vita dell’organizzazione in tutte le sedi e a tutti i livelli.

Massimo Barra

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