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Articoli · 16 Luglio 1991

Contro la droga ci saranno le unità di strada

Da: Il Messaggero — 16 Luglio 1991 · IT

Presentato il progetto che guarda alle esperienze di Liverpool e Amsterdam

Squadre di medici, assistenti sociali e psicologi gireranno per i quartieri offrendo aiuto e informazioni ai tossicodipendenti. L’iniziativa promossa da Cgil, Cisl e Uil e dalla Fondazione Villa Maraini

Roma come Liverpool e Amsterdam. Sull’esempio delle due città europee, la capitale mette a punto una nuova strategia per la lotta alla droga. Squadre di medici, assistenti sociali e psicologi batteranno quartieri e piazze per offrire aiuto e informazioni ai tossicodipendenti. Si chiama “progetto unità di strada” ed è stato promosso da Cgil, Cisl e Uil di Roma insieme con la Fondazione Villa Maraini e l’Aida (Associazione italiana difesa e diritto Aids).

Entro la fine di luglio il progetto dovrebbe essere approvato dal Comune di Roma e presentato al ministero degli Affari speciali per ottenere il finanziamento. Se tutto filerà liscio, con l’anno nuovo anche Roma avrà le ambulanze che faranno il giro della città per assistere i drogati.

L’obiettivo delle unità di strada è innanzitutto quello di frenare la diffusione dell’Aids, che tra i tossicodipendenti italiani è altissima. Come? Per prima cosa spiegando i rischi che si corrono e fornendo tutte le informazioni necessarie. Gli assistenti si preoccuperanno inoltre di distribuire siringhe pulite e profilattici e, quando è possibile, cercheranno di avvicinare i drogati ai centri di recupero.

Gli uomini delle unità di strada, hanno spiegato ieri i promotori presentando il progetto, si muoveranno sulle orme di quando è stato già fatto a Liverpool e Amsterdam, città che contano un gran numero di tossicodipendenti. “I risultati” – ha detto Massimo Barra, direttore di Villa Maraini – “sono stati splendidi. Basta pensare che ad Amsterdam solo il 7 per cento dei sieropositivi è tossicodipendente”.

Per mettere in piedi un servizio davvero efficiente e all’avanguardia ci vorrebbe uno stanziamento di un miliardo circa all’anno. “Ma abbiamo intenzione di cominciare” – ha detto Barra – “anche se non arriveranno i soldi richiesti. Certo, in questo caso, saremo costretti a ridurre l’organico, utilizzare volontari e impiegare meno ambulanze”.

“E’ vero però” – ha sottolineato il sindaco Franco Carraro, che ha dato il benestare all’iniziativa – “che il ricorso al volontariato non può rappresentare un alibi per le carenze e i ritardi delle strutture pubbliche”. L’unità di strada si avvarrà di un mezzo, per esempio un camper della Croce rossa, da piazzare in una zona della città particolarmente colpita dal problema, di una seconda unità mobile che andrà in giro per le strade e di una struttura fissa.

E’ prevista l’utilizzazione di almeno 20 operatori (tra medici, assistenti sociali, psicologi) e due coordinatori. “E’ importante” – ha sottolineato Claudio Minelli segretario generale della Cgil di Roma – “intervenire non solo sul fronte del recupero dei drogati, ma che su quello della prevenzione”.

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