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«Stanze del buco ai tossicodipendenti»

Da: “Corriere della Sera” Roma giovedì 3 gennaio 2008
«Stanze del buco» ai tossicodipendenti. La richiesta viene da Verdi, Prc e Socialisti dopo le 5 morti negli ultimi giorni

Cinque morti in tre giorni per overdose. L’eroina-killer a Roma è diventata un’emergenza. Il deputato dei Verdi, Paolo Cento, rompe gli indugi: «Oc¬corre superare vecchi tabù ideologici e avviare sperimentazioni a tempo determinato per la somministrazione nei Sert di eroina ai tossicodipendenti cronici». Le cosiddette «stanze del buco», che hanno l’obiettivo di ridurre i rischi sanitari per i tossicodipendenti.

Un’idea – quella dell’eroina somministrata sotto controllo medico nelle narcosale – condivisa dal segretario dei socialisti romani, Atlantide Di Tommaso e dal segretario capitolino del Prc, Massimiliano Smeriglio, che chiede al sindaco Veltroni di attivare nella Capitale «le stanze salvavita». Ma il presidente della Croce Rossa, Massimo Barra, lancia un altro allarme: «Durante le feste si allenta la risposta terapeutica, gli operatori pubblici vanno in vacanza, i Sert fanno orari d’ufficio, aprono in funzione del personale che timbra il cartellino. L’unica struttura aperta a Roma è Villa Marami…». Proprio così. Il Sert di Ostia è rimasto chiuso il primo gennaio. Quello del Sant’Eugenio ha aperto solo 2 ore. Quello di Val Cannuta è chiuso sempre la domenica e i festivi, proprio come quello di via dei Riari (vicino a Regina Coeli).

E quello di Tivoli pure: sabato e domenica niente. Quello di Casilina 1368 ha effettuato chiusura pomeridiana il 24 e il 31 dicembre, così come il Sert di piazza delle Cinque Giornate… Insomma, per i 30 mila eroinomani della Capitale sono state feste drammatiche. Solo nel giorno di Capodanno più di 300. tossicodipendenti, trovando chiusa la maggior parte dei 15 Sert della Capitale, si sono rivolti a Villa Maraini (di cui Barra è fondatore) per avere il metadone. «È capitato anche negli anni scorsi – continua il presidente della Cri -. Chi già sta male, in questo periodo di festa sta peggio», perché i parenti se ne vanno, l’abituale spacciatore parte e questa assenza costringe l’eroinomane o il cocainomane a rivolgersi ad altri, assumendo magari droga di un tipo diverso da quella tollerata di consueto.

Proprio come dev’essere successo in questi giorni: ieri le autopsie su tre dei cinque cadaveri hanno riscontrato un’eccessiva quantità di eroina purissima e quindi il principiò attivo della sostanza era di gran lunga superiore alla media. Eroina-killer, appunto. Barra attacca proprio la classe politica: «Chi parla di droga non si rende conto della realtà. I politici, di destra o di sinistra, fanno demagogia ma poi sono incapaci di far funzionare i servizi. Le morti sono anche un’espressione di queste politiche. Roma dopo anni non ha ancora un centro pubblico antidroga aperto 24 ore su 24. Pazzesco».

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