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Nomadi: prova generale censimento Roma, primi 50 Bosniaci

Da: “ANSA” – Roma, 17 luglio 2008
ADULTI E BAMBINI COMPILANO TESSERA SANITARIA DELLA CRI CON FOTO

La Croce Rossa ha scelto, per la prova generale del censimento dei nomadi che vivono a Roma, una piccola comunità bosniaca, 50 tra adulti e bambini, che vive in roulotte in una piazzola di sosta in via Mazzacurati, nel quartiere Corviale, nella periferia nor-ovest. Alle 18 due ambulanze della Cri sono giunte nel piazzale, con 10 operatori pronti ad avviare il censimento. Cinque i documenti da compilare, compresa una tessera sanitaria munita di foto, da rilasciare in copia ai censiti. Molta la diffidenza iniziale tra i bosniaci: alla vista dei tanti fotografi e cineoperatori arrivati nel piazzale che dista pochi metri dal palazzo, lungo un chilometro, dell’ex istituto case popolari, conosciuto a Roma come il ‘serpentone’, in molti si sono allontanati. Dopo poco però le prime famiglie si sono avvicinate agli operatori che le hanno visitate.

I nomadi hanno rilasciato senza problemi le loro generalità e quelle dei loro bambini. “La nostra non è un’operazione repressiva, se qualcuno ha immaginato una cosa del genere si è sbagliato. Sul censimento c’è stata una paranoia collettiva, mi trovavo in Uganda e ho sentito Al Jazeera che parlava delle impronte ai bambini, noi siamo qui in amicizia, solo chi vuole si sottopone al censimento”, ha detto il presidente nazionale della Croce Rossa, Massimo Barra, che ha seguito di persona le operazioni. “Siamo qui per portare un sostegno a queste comunità e lo faremo in tutti i campi dove troveremo persone disposte ad incontrare i nostri operatori – ha spiegato Barra – Le schede sono tutte di natura sociosanitaria e resteranno alla Cri. Serviranno a capire se sono state effettuate le vaccinazioni e se i bambini stanno bene in salute”.

Barra ha precisato che “a Milano e a Napoli si è partiti forse troppo presto, mentre qui a Roma è stato importante il lavoro preliminare svolto dal prefetto Carlo Mosca che ha voluto tutelare gli interessi di tutti”. Tra i nomadi, comunque, la paura resta quella di uno sgombero coatto. “Il censimento per noi può essere una occasione per fare visitare i nostri bambini – racconta Naser, 37 anni, in Italia da tre – Vogliamo collaborare con la Croce Rossa ma abbiamo paura che questa notte possano venire qui carabinieri e polizia e mandarci via, come già successo in passato”. Nel piazzale durante il pomeriggio sono giunte anche alcune pattuglie dei vigili urbani.

“Facciamo spesso dei controlli qui – ha detto il comandante del XV gruppo Cesarino Caioni – Verifichiamo che le condizioni igieniche del piazzale siano garantite, ma non abbiamo mai registrato grossi problemi”. I risultati di questa prova generale verranno illustrati domani pomeriggio dalla Croce rossa italiana in una conferenza stampa a cui prenderà parte anche il prefetto di Roma Carlo Mosca, commissario straordinario per la capitale dell’emergenza nomadi. Il censimento vero e proprio scatterà lunedì prossimo e, secondo quanto annunciato dai responsabili della Cri, si protrarrà almeno fino alla metà di settembre.

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