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Milleproroghe: polemica su C.R.I. in registri volontariato

Da: “ANSA” Roma 25 febbraio 2008
INSORGONO ANPAS E MISERICORDIE. BARRA, E’ TRA NOSTRI PRINCIPI

La Croce Rossa Italiana non può essere equiparata alle organizzazioni di volontariato e quindi non può essere iscritta ai registri regionali del volontariato: la presa di posizione è dell’Anpas e delle Misericordie d’Italia, che criticano la novità inserita nel decreto “milleproroghe”. Ma la Cri replica: siamo la più grande organizzazione di volontariato in Italia. Nasce così una delle piu’ forti polemiche nel mondo della solidarietà degli ultimi tempi. Le protagoniste sono tutte organizzazioni di grosso calibro, che annoverano migliaia di aderenti. Al centro della disputa, il decreto del governo che prevede, secondo quanto denunciano Anpas e Misericordie, l’equiparazione di un ente di diritto pubblico come la Cri alle associazioni di volontariato, consentendo per l’appunto la sua iscrizione negli appositi registri regionali. “E’ una vergogna – afferma il presidente dell’Associazione nazionale pubbliche assistenze, Fausto Casini – che va cancellata”.

Perché, spiega, si tratta di una decisione “in contrasto con il parere del Consiglio di Stato del novembre 2006, che ha confermato la non iscrivibilità della Cri ai registri delle Organizzazioni di volontariato data la sua natura di ente di diritto pubblico” e contro l’atto del Ministero della Solidarietà Sociale, dello scorso settembre, “che ha escluso la Cri dalla concessione dei contributi sugli acquisti di ambulanze e beni strumentali”. E ricorda che ai registri “possono iscriversi solo le organizzazioni di volontariato che rispondono ai principi fondamentali identificati dalla legge 266/91, ossia gratuità dell’azione, democrazia, assenza di fini di lucro, solidarietà, natura privatistica. Requisiti che mancano alla Cri”. Gli fa eco il presidente delle Misericordie, Gabriele Brunini: “questa equiparazione non è accettabile perché è illegittima”.

Alle critiche replica Massimo Barra, presidente nazionale Cri che rivendica il “carattere volontario”. I nostri volontari, afferma, lavorano gratuitamente “con interventi a favore di milioni di cittadini vulnerabili, eleggendo democraticamente i propri vertici. Il carattere volontario della Croce Rossa, inoltre, è uno dei Sette Principi Fondamentali che i Governi in tutto il mondo devono rispettare se vogliono avere una Società di Croce Rossa o Mezzaluna Rossa sul loro territorio nazionale. L’emendamento approvato alla Camera non fa che riconoscere, anche se tardivamente, questo principio”.

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